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Cronaca

Tari e raccolta rifiuti, il Comune convoca un’assemblea pubblica. Aldori: «Arriva solo dopo le proteste e l’intervento del Difensore Civico»

di Redazione Casentino24

15/08/2026 09:04

Martedì 18 agosto alle 21 incontro nel Comune di Castel San Niccolò per illustrare il nuovo sistema di raccolta differenziata e le modifiche al regolamento. Il sindaco Antonio Fani richiama le «ultime polemiche» e invita anche i proprietari delle seconde case. Alessandra Aldori, che aveva sollevato il caso di Torre Ca’ di Bati: «Non vogliamo semplici giustificazioni, chiediamo una revisione dei criteri della Tari».

CASTEL SAN NICCOLÒ – Il caso della Tari nelle frazioni di Castel San Niccolò approda adesso a un’assemblea pubblica. Dopo le proteste di alcuni residenti, l’intervento della Difensora Civica regionale e la lettera aperta indirizzata al sindaco da Alessandra Aldori, l’amministrazione comunale ha convocato per martedì 18 agosto alle 21, nella sede comunale di Strada in Casentino, un incontro con la popolazione dedicato al nuovo sistema di raccolta differenziata e alla modifica del regolamento.

Una vicenda iniziata dalla situazione denunciata da alcune famiglie di Torre Ca’ di Bati, chiamate, secondo quanto riferito dai residenti, a pagare la Tari al 100% nonostante una distanza superiore a 1.300 metri dal punto di conferimento. Fino all’anno precedente, sempre secondo quanto sostenuto dagli interessati, veniva invece riconosciuta una riduzione del 60%. La contestazione riguarda la modifica dell’articolo 20 del regolamento comunale e, in particolare, la soglia prevista per le cosiddette “zone non servite”.

Il caso arrivato al Difensore Civico

Il caso: Tari al 100% con i cassonetti a oltre un chilometro. I residenti protestano, interviene il Difensore Civico

La residente Alessandra Aldori aveva portato la questione all’attenzione della Difensora Civica della Regione Toscana, Lucia Annibali.

Nella nota del 5 agosto, pur riconoscendo l’esaustività dei chiarimenti forniti dall’Ufficio Tributi dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino, la Difensora Civica aveva invitato gli enti a effettuare valutazioni nell’esercizio del proprio potere regolamentare e, insieme al gestore, a considerare una diversa collocazione dei cassonetti per «eliminare o quanto meno mitigare i disagi segnalati».

Una presa di posizione che aveva spinto Aldori a tornare pubblicamente sulla vicenda con una lettera aperta al sindaco Antonio Fani, nella quale contestava tanto il merito della modifica quanto, a suo giudizio, le modalità con cui era stata comunicata.

Tari al 100% nelle frazioni, lettera aperta al sindaco di Castel San Niccolò: «Ci vuole la Regione per spiegarvi l’equità fiscale?»

«Amministrare un territorio montano e complesso come il nostro non significa solo far quadrare i conti o approvare delibere nel chiuso degli uffici comunali – aveva scritto –. Significa, prima di tutto, avere il coraggio di guardare in faccia i cittadini e informarli quando le decisioni della giunta colpiscono direttamente le loro tasche».

Aldori aveva definito «surreale e spropositata» la soglia prevista dal regolamento e aveva chiesto al Comune di rivedere i criteri e di avvicinare i punti di conferimento alle abitazioni. «Penalizzare le frazioni significa favorire lo spopolamento della montagna – sosteneva – e trasformare i residenti in “autisti della spazzatura”, costretti a fare chilometri in auto con i rifiuti nel bagagliaio pur pagando una tariffa piena».

Il Comune convoca l’assemblea

Adesso arriva la convocazione dell’amministrazione comunale.

«Martedì 18 agosto alle ore 21 in Comune a Strada è convocata un’assemblea pubblica nella quale verranno illustrate di nuovo le motivazioni che hanno portato al nuovo sistema di raccolta differenziata dei rifiuti ed alla modifica del regolamento comunale», comunica il sindaco Antonio Fani.

Il primo cittadino ricorda che incontri sul tema erano già stati organizzati sul territorio: «Nonostante gli incontri fatti in tutte le frazioni, viste le ultime polemiche e cronache di stampa, l’Amministrazione comunale ha ritenuto opportuno incontrare di nuovo la popolazione anche in presenza dei tanti villeggianti in seconde case».

L’obiettivo dichiarato dal Comune è dunque tornare a spiegare alla cittadinanza le ragioni alla base della riorganizzazione del servizio e delle conseguenti modifiche regolamentari, dopo che la vicenda è entrata nel dibattito pubblico.

Aldori: «Perché il confronto arriva solo adesso?»

La convocazione non chiude però la polemica. Alessandra Aldori, dopo aver sollevato il caso e scritto la lettera aperta, interviene nuovamente contestando innanzitutto i tempi scelti dall’amministrazione.

«Salta subito all’occhio un tempismo singolare: l’Amministrazione sente l’improvviso bisogno di incontrare la cittadinanza solo ora, dopo che il caso è esploso sulla stampa e si è mosso il Difensore Civico Regionale».

Secondo Aldori, sarebbe stato necessario un confronto prima della modifica regolamentare e dell’invio delle bollette: «Chissà come mai questa urgenza di confronto e dialogo spunta fuori solo adesso, a fatto compiuto, e non prima di approvare e spedire bollette con tariffe al 100%».

La residente contesta anche l’impostazione dell’incontro. A suo giudizio, la formulazione scelta dal Comune lascerebbe intendere che l’assemblea sia destinata principalmente a spiegare decisioni già assunte: «Dal testo della convocazione emerge chiaramente che l’assemblea servirà unicamente a “illustrare le motivazioni” di scelte già calate dall’alto, e non a ridiscutere un regolamento iniquo».

La questione delle seconde case

Aldori interviene inoltre sul riferimento del sindaco ai “villeggianti”, termine utilizzato nell’avviso per indicare chi in questo periodo soggiorna nelle seconde case.

«Troviamo indicativo che il Sindaco usi il termine retrò e quasi sminuente di “villeggianti” per riferirsi ai proprietari delle seconde case – afferma –. Chi vive le frazioni in estate non è un ospite da “istruire”, ma un contribuente che paga fior di tasse e contribuisce a mantenere vivo il territorio».

Da qui una lettura fortemente critica dell’iniziativa: «Questa convocazione dell’ultimo minuto sa molto di “operazione simpatia” estiva per contenere un malumore ormai ingestibile».

Aldori annuncia comunque la partecipazione all’incontro: «Martedì sera saremo presenti in Comune per ribadire che residenti e proprietari delle seconde case non si accontentano di semplici giustificazioni, ma pretendono una revisione immediata dei criteri della Tari».

Infine torna anche sul tema dell’informazione nelle frazioni, sostenendo che, in territori dove la copertura della rete mobile può risultare problematica, affidarsi prevalentemente agli strumenti online per comunicare appuntamenti pubblici rischia di non raggiungere una parte della popolazione.

L’assemblea di martedì 18 agosto diventa così il nuovo passaggio di una vicenda ormai uscita dai confini della singola frazione: da una parte l’amministrazione, pronta a illustrare nuovamente le ragioni della riorganizzazione del servizio e del regolamento; dall’altra residenti e proprietari di seconde case che chiedono che l’incontro possa aprire anche a una revisione concreta dei criteri Tari e della collocazione dei cassonetti.

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