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Politica

Francesco Lucacci nuovo presidente del Parco delle Foreste Casentinesi: «Sono onorato dell’incarico»

di Redazione Casentino24

03/09/2026 16:42

L’avvocato aretino, esponente di Fratelli d’Italia e presidente del Consiglio comunale di Arezzo, guiderà per cinque anni uno dei più importanti parchi nazionali italiani. La nomina arriva dopo il passaggio nelle commissioni parlamentari. Lucacci: «Lavorerò nell’interesse del Parco e di tutti i Comuni coinvolti»

AREZZO – Francesco Lucacci è ufficialmente il nuovo presidente dell’Ente Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. La nomina è stata formalizzata con decreto del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin e avrà una durata di cinque anni.

Si conclude così un iter istituzionale iniziato nelle scorse settimane e che aveva già indicato nell’avvocato aretino il nome destinato alla guida di una delle più prestigiose aree protette italiane, a cavallo tra Toscana ed Emilia-Romagna.

Giovedì 3 settembre Lucacci si è recato nella sede dell’Ente Parco a Pratovecchio Stia, a Palazzo Vigiani, per la firma dell’accettazione dell’incarico. «Sono onorato di questo incarico che svolgerò al meglio per l’interesse del Parco e di tutti i Comuni delle province di Arezzo, Forlì-Cesena e Firenze», sono state le sue prime parole dopo l’ufficializzazione.

Lucacci: “Parco generatore di opportunità per i Comuni”

Un iter iniziato a luglio

La candidatura di Lucacci era stata formalmente trasmessa dal ministro dell’Ambiente al Parlamento nel mese di luglio. La proposta di nomina, contrassegnata come atto numero 140, è stata presentata il 15 luglio nell’ambito della procedura prevista dalla legge quadro sulle aree protette.

Il 28 luglio Lucacci è stato ascoltato in audizione dalla Commissione Ambiente del Senato. Il giorno successivo è arrivato il parere favorevole: 12 voti a favore e 3 contrari. La nomina ha completato successivamente i passaggi istituzionali fino al decreto firmato dal ministro Pichetto Fratin.

Il provvedimento ministeriale arriva dopo il mancato raggiungimento dell’intesa tra i presidenti delle Regioni Toscana ed Emilia-Romagna sui nominativi proposti e punta a riportare l’Ente alla piena funzionalità dei propri organi ordinari.

Dalla politica aretina alla guida del Parco

Francesco Lucacci, 53 anni, avvocato ed esponente di Fratelli d’Italia, affianca il nuovo incarico alla presidenza del Consiglio comunale di Arezzo, ruolo assunto il 29 giugno scorso dopo le elezioni amministrative.

Nella seduta di insediamento dell’assemblea cittadina era stato eletto alla seconda votazione con 18 voti, superando il quorum richiesto di 17. Lucacci aveva già seduto in Consiglio comunale nella precedente legislatura nelle file di Fratelli d’Italia, ricoprendo per un periodo anche il ruolo di capogruppo.

Una doppia responsabilità istituzionale che avrà anche conseguenze sul piano economico: Lucacci percepirà soltanto l’indennità legata al Comune di Arezzo, mentre per l’incarico di presidente del Parco avrà diritto esclusivamente ai rimborsi spese.

Un Parco di 36mila ettari tra Toscana e Romagna

Lucacci assume la guida di un ente dal forte peso ambientale, turistico e istituzionale. Il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna si estende per circa 36mila ettari, sostanzialmente divisi tra Toscana ed Emilia-Romagna, lungo la dorsale dell’Appennino tosco-romagnolo.

Sono undici i Comuni interessati: sul versante romagnolo Bagno di Romagna, Santa Sofia, Premilcuore, Portico e San Benedetto e Tredozio; su quello aretino Chiusi della Verna, Bibbiena, Poppi e Pratovecchio Stia; sul versante fiorentino Londa e San Godenzo. Circa 14mila ettari del territorio protetto ricadono nella provincia di Arezzo.

All’interno dell’area protetta si trovano luoghi di eccezionale valore naturalistico, dalle Foreste Casentinesi a Camaldoli, dalla Verna alla Riserva naturale integrale di Sasso Fratino. Quest’ultima rappresenta uno dei simboli del Parco: fu la prima riserva naturale integrale istituita in Italia e dal 2017 le sue faggete vetuste fanno parte del Patrimonio mondiale Unesco, nell’ambito del sito seriale dedicato alle faggete primordiali e antiche d’Europa.

Il presidente dell’Ente ha la rappresentanza legale del Parco, ne coordina l’attività e presiede il Consiglio direttivo e la Giunta esecutiva. Il mandato ha durata quinquennale.

Per Lucacci si apre dunque un incarico che va ben oltre i confini aretini e che lo pone alla guida di una realtà chiamata a tenere insieme tutela della biodiversità, conservazione delle foreste, sviluppo sostenibile, turismo, rapporti con le comunità locali e valorizzazione di un territorio tra i più importanti dell’Appennino italiano.

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