Subbiano – L’area dietro la chiesa di San Mamante diventa a disposizione del borgo. All’ingresso è stata realizzata un’edicola dedicata alla Madonna dell’Arno, accompagnata da una preghiera approvata dal vescovo.
Un’area per parcheggiare, ma anche un luogo dove incontrarsi e organizzare momenti di ritrovo. A Santa Mama di Subbiano diventa fruibile per la comunità lo spazio nel cuore del centro storico, dietro l’antica chiesa di San Mamante, lungo il fiume Arno.
Il risultato nasce da un accordo tra Comune e parrocchia, proprietaria dell’area, con il consenso del vescovo monsignor Andrea Migliavacca. Un progetto atteso dagli abitanti, che rafforza una collaborazione tra amministrazione e Diocesi già concretizzata in passato con un immobile destinato all’edilizia popolare.
«Questo spazio è sempre stato sentito dalla comunità come proprio, perché la parrocchia è pur sempre comunità», ha sottolineato la sindaca Ilaria Mattesini. «Con la parrocchia, guidata da don Salvatore Scardicchio, abbiamo trovato una formula per collaborare allo stesso obiettivo: rendere questo luogo più bello, più fruibile e più sicuro, permettendoci anche di realizzare piccoli investimenti».
La sindaca ha evidenziato anche il contributo degli abitanti alla cura del luogo: «L’impegno non è stato soltanto del Comune e della parrocchia, ma anche dei cittadini. È una festa non tanto per il risultato materiale, quanto perché dimostra come l’unità attorno a un progetto possa rendere più bella un’intera comunità».
A caratterizzare l’ingresso dell’area è anche una nuova edicola dedicata alla Madonna dell’Arno. Nel muro di contenimento della chiesa è stata ricavata una nicchia che ospita una statua mariana, impreziosita da un giglio in metallo decorato realizzato da Narciso.
«La devozione alla Madonna di questa comunità è testimoniata dalla presenza in paese di altre due edicole: una all’inizio del borgo, restaurata per questa occasione, e la Madonna della Ginestra lungo la strada d’ingresso a nord», ha spiegato il parroco don Salvatore Scardicchio. «Sono segni di attenzione che raccontano una popolazione vitale e presente. Non posso che ringraziare tutti per una collaborazione nata dagli incontri che ci hanno permesso di preparare questo momento».
Per l’occasione è stato realizzato un santino della Madonna dell’Arno, accompagnato da una preghiera che ha ricevuto l’approvazione ecclesiastica del vescovo, consentendone la diffusione per la preghiera personale e pubblica.
La giornata di festa si è conclusa con un rinfresco offerto dall’associazione Le Tre Contrade e preparato da Narciso, entrato a far parte della comunità e protagonista anche della realizzazione dell’ornamento dell’edicola.
La preghiera alla Madonna dell’Arno
«O Vergine Santissima, madre e vita nostra tu sei sorgente di grazia e speranza. Noi popolo che ti invoca sulle rive del fiume Arno. Ci rivolgiamo a te con fiducia e amore. Tu che come un fiume inesauribile di amore sciogli i nostri tormenti e irrori i nostri cuori, concedi la pace ai nostri cuori, la salute ai nostri corpi, la serenità alle nostre famiglie. Madre nostra ci affidiamo alla tua materna protezione. Accogli le nostre preghiere, le nostre gioie e le nostre tristezze, rendi i nostri giorni sempre più luminosi e illuminati dalla tua luce. Tu Madonna Santissima, sii la nostra guida nella vita, la nostra forza nella difficoltà, la nostra consolazione nei momenti di dolore. Amen».
















