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Politica

San Lorenzo a Bibbiena: il progetto “Octopus”, tra “finto ascolto e rischi per il borgo”

di Redazione Casentino24

05/11/2026 07:18

L’opposizione contesta il progetto “Octopus” e il percorso partecipativo. La controproposta: aule studio, spazi per le associazioni e interventi per riportare le famiglie nel centro storico

BIBBIENA – Il futuro dell’ex convento di San Lorenzo e del centro storico accende lo scontro politico. La Lista di Comunità, gruppo di opposizione a Bibbiena, critica l’Amministrazione Vagnoli e il progetto “Octopus”, presentato dalla società olandese Grayfield, contestandone impostazione, sostenibilità economica e ricadute sulla vita del borgo.

«Dopo diciannove anni di attesa e 18.300 euro di risorse pubbliche impegnate con la delibera n. 150 del 9 luglio 2026, viene proposta una soluzione calata dall’alto e lontana dalle esigenze del territorio», sostiene Lista di Comunità.

Secondo la ricostruzione dell’opposizione, il progetto prefigurerebbe un investimento superiore ai dieci milioni di euro per trasformare l’immobile e alcune abitazioni del centro storico in una struttura alberghiera diffusa. Un’operazione che il gruppo definisce «speculativa» e che, a suo giudizio, riprenderebbe sostanzialmente il piano già presentato dall’Amministrazione e non finanziato nel recente bando ministeriale per le aree dismesse.

«Le priorità della cittadinanza sono altre: aule studio, spazi sociali, risposte all’emergenza abitativa e tutela del commercio locale», afferma il gruppo.

Nel mirino finisce anche il percorso partecipativo, giudicato dall’opposizione inadeguato sia nell’organizzazione sia negli esiti. Lista di Comunità contesta lo scarso preavviso e gli orari degli incontri, ritenuti penalizzanti per la partecipazione, ma soprattutto la distanza tra le richieste emerse ai tavoli e la proposta conclusiva.

«I cittadini hanno chiesto luoghi d’incontro per giovani e anziani, soluzioni abitative e spazi culturali. Nella restituzione finale del sindaco queste indicazioni hanno lasciato il posto a una proposta già preconfezionata, fatta di hotel, ristorazione e boutique per giovani “maker”», accusa l’opposizione.

Il gruppo segnala inoltre un passaggio che attribuisce al documento dei progettisti: le perplessità dei residenti sarebbero state inserite tra le minacce al progetto, facendo riferimento a una «popolazione locale non dotata di una mentalità abbastanza aperta». Una formulazione che Lista di Comunità contesta, sostenendo che i dubbi dei cittadini debbano essere considerati contributi al confronto pubblico.

Le critiche riguardano poi la sostenibilità economica dell’operazione. Secondo l’opposizione, il modello richiamerebbe lo Sweets Hotel di Amsterdam, nato però dalla conversione di casette tecniche dismesse, in un contesto diverso da quello bibbienese.

Nella lettura proposta da Lista di Comunità, gli stessi consulenti evidenzierebbero alcune criticità: una struttura alberghiera di piccole dimensioni non sarebbe sufficiente a ripagare l’investimento e risentirebbe della carenza di attrattori nei mesi invernali. Lo sviluppo completo di “Octopus” resterebbe invece subordinato alla possibilità di coordinare numerosi proprietari privati.

«Il rischio è sottrarre appartamenti alla residenza per trasformarli in suite turistiche, impoverendo ulteriormente il tessuto abitativo del centro storico e penalizzando il commercio di vicinato», sostiene il gruppo.

Alla proposta contestata, l’opposizione contrappone un diverso utilizzo dell’ex convento. «San Lorenzo deve diventare un vero polo sociale e culturale vivo, con aule studio accessibili, spazi gratuiti per le associazioni, progetti abitativi per riportare le famiglie nel centro storico e servizi pubblici integrati con le attività di vicinato».

Lista di Comunità sostiene che esistano opportunità di finanziamento pubblico ed europeo da perseguire per costruire questa alternativa. «Dopo quasi vent’anni di annunci e progetti che riteniamo insostenibili, Bibbiena merita un progetto pubblico, trasparente e restituito interamente alla sua comunità», conclude l’opposizione.

Il gruppo annuncia infine nuovi incontri e momenti di formazione rivolti alla popolazione di Bibbiena e del Casentino, sui quali saranno forniti aggiornamenti nelle prossime settimane.

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