In continuità con l’esperienza de La Casa di Emma di Farneta.
Un progetto promosso dalla Cooperativa Sociale “L’Albero e la Rua”, con il sostegno di Intesa Sanpaolo e in collaborazione con il Comune di Bibbiena.
Offrire a giovani ragazzi un percorso verso l’indipendenza, accompagnandoli nel delicato passaggio verso la vita adulta. È questo l’obiettivo principale del nuovo progetto “Costruire il Futuro”, promosso dalla cooperativa sociale “L’Albero e la Rua” in continuità con l’esperienza della comunità a dimensione familiare “Casa di Emma” di Farneta.
Il progetto prevede l’apertura e la gestione di due appartamenti di semi-autonomia, ciascuno con una capienza di quattro posti, destinati ad adolescenti e giovani di età compresa tra i 16 e i 21 anni. Le due strutture si trovano rispettivamente a Bibbiena (già operativa) e in località Corsalone.
L’iniziativa nasce con il sostegno dell’agenzia di monitoraggio ARCO e di Intesa Sanpaolo, ed è svolta nel pieno rispetto delle linee guida per l’accreditamento e l’autorizzazione stabilite dalla Regione Toscana e dal Comune di Bibbiena.
“Il servizio risponde a un bisogno concreto emerso negli anni: evitare che i giovani adulti, al compimento del diciottesimo anno di età e concluso di fatto il percorso in comunità come “Casa di Emma”, si trovino in una “zona d’ombra”, con il rischio di ricadere in dinamiche familiari o sociali disfunzionali laddove non sia possibile il rientro in famiglia”, commenta Chiara Fabbri educatrice e coordinatrice del progetto Casa di Emma e Costruire il futuro che spiega: “Gli ingressi negli appartamenti avvengono su segnalazione dei servizi sociali territoriali (anche extra-regionali), con il parere favorevole del Tribunale per i Minorenni. All’interno delle strutture, i ragazzi sono affiancati da educatori e assistenti di base. Trattandosi di un regime di semi-autonomia, il monitoraggio è mirato e non continuativo H24 come in una comunità residenziale, permettendo ai giovani di sperimentarsi nella quotidianità. Il nostro obiettivo è fare in modo che questi ragazzi non vanifichino il percorso fatto in comunità. Lavoriamo sulle autonomie a 360 gradi: dall’inserimento lavorativo alla gestione dell’economia personale tramite un pocket money dedicato, fino al completamento degli studi superiori e al sostegno per chi desidera proseguire con l’università.»
I giovani vengono sostenuti nella acquisizione della loro autonomia anche attraverso un progetto di autonomia economica e lavorativa con l’attivazione di piccolo pocket money. Autonomia di vita che si declina anche nei percorsi formativi (diploma/università) e lavorativi. Tutto questo vede la presenza costante di un’equipe professionale di educatori referenti e assistenti di base in regime di semi-autonomia.
La forza del progetto è anche la forte sinergia con l’amministrazione comunale di Bibbiena che il Sindaco Filippo Vagnoli e l’Assessore al sociale Francesco Frenos, spiegano in modo coeso, lanciando un progetto parallelo dedicato a questo percorso: “Il Comune ha sempre dimostrato grande disponibilità nell’integrare i ragazzi nelle attività e nei progetti locali, dalle attività sportive e ricreative come la piscina alle iniziative culturali. Inoltre, è in fase di definizione il sostegno economico attraverso borse di studio per i giovani ospiti che intendono intraprendere il percorso universitario, gestite direttamente tramite la cooperativa. Siamo davvero onorati di poter dare il battesimo a questa iniziativa sociale di grande valore per il territorio, per la sua vocazione all’inclusività e al lavoro di comunità educante e accogliente”.











