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Eventi e Cultura

Tanti visitatori per la mostra “Confine” di Giuliano Caporali

di Redazione Casentino24

29/10/2026 07:46

Fino al 10 dicembre, nel Castello di Poppi, le opere di un protagonista dell’arte contemporanea toscana suddivise tra ex Armeria ed ex Scuderie

POPPI (AR) – Prosegue con successo di pubblico e critica, nelle sale espositive del Castello dei Conti Guidi di Poppi (AR), la mostra “CONFINE”, personale di pittura di Giuliano Caporali a cura di Marco Botti.

L’evento patrocinato dal Comune di Poppi, inaugurato lo scorso 17 ottobre, sarà visitabile fino al 10 dicembre 2026 negli orari di apertura del castello: fino al 1° novembre, tutti i giorni con orario 10-18. Dal 2 novembre al 10 dicembre, dal venerdì alla domenica, con orario 10-18.

LA MOSTRA

L’ex Armeria e le ex Scuderie del Castello di Poppi, oggi suggestive sale espositive, accolgono la nuova mostra di Giuliano Caporali, artista originario di Santa Mama di Subbiano, che vive e lavora ad Arezzo.

In esposizione opere figlie dell’attuale ricerca del pittore toscano, che si lascia suggestionare dai muri corrosi dal tempo, dalle loro crepe e fenditure, soffermandosi sulle relazioni tra memoria e spazio, pittura e architettura, natura e artificio. Proprio questa assidua sperimentazione sui complessi rapporti tra materia, segno e colore lo avvicina ai margini dell’informale.

La pittura di Giuliano Caporali, visceralmente legata all’inconscio, è una celebrazione del silenzio. I perimetri della tela si dilatano verso l’infinito. Una gestualità semplice e meditata, fatta spesso di campiture pure, stratificazioni e superfici lacerate, rivela impronte evanescenti, graffiti e tracce della stesura iniziale, elementi tangibili del vissuto dell’autore.

“Non dipingo ciò che vedo, ma ciò che sento”, dice di sé l’artista.

Nella sua carriera ultracinquantennale, apprezzata in Italia e all’estero, il pittore ambisce costantemente alla pace della mente: anno dopo anno egli sceglie di azzerare l’io, affinché siano le opere a parlare, ma contemporaneamente si mette in ascolto del quadro, cercando una frequenza che gli permetta di dialogare con lo spettatore per condurlo oltre le apparenze. I suoi dipinti sono mondi che chiedono di essere scavati e contemplati: misteri pronti a rivelarsi, memorie riemerse dal tempo e fantasie custodite nei ricordi più intimi.

Lo stile, sempre più essenziale, elimina il superfluo per andare al cuore delle cose. Attraverso un accurato ed equilibrato studio dei cromatismi, l’artista trasmette emozioni dirette che vibrano in sintonia con lo stato d’animo di chi osserva.

L’arte di Caporali rifugge la perfezione e la rigidità delle correnti stilistiche. Nelle opere esposte nel Castello dei Conti Guidi di Poppi, un tempo maestosa fortificazione e oggi vivace contenitore culturale in grado di far dialogare la sua storia millenaria con l’arte contemporanea, il “confine” del titolo si configura come una soglia del visibile, un varco da oltrepassare per accedere a una dimensione ancora inesplorata.

www.giulianocaporali.it

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