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Attualità

A Poppi il Museo della Radio a Palazzo Giorgi: la collezione di Giacomo Giovannetti torna a raccontare la sua storia

di Rossana Farini

28/09/2026 11:37

Il figlio Giovanni: «Mio babbo collezionava curiosità, ricordi e storia». Il sindaco Lorenzoni: «Un nuovo tassello del museo diffuso del centro storico»

POPPI – Le radio raccolte nel corso di una vita dall’antiquario Giacomo Giovannetti hanno trovato una nuova casa nel centro storico di Poppi. È stato inaugurato sabato 26 settembre, a Palazzo Giorgi, il museo a lui dedicato, “Quando la radio parlava”. L’esposizione rappresenta la prima sezione di un progetto che proseguirà nel centro culturale di Avena.

Per Giovanni Giovannetti, figlio dell’antiquario, l’inaugurazione è anzitutto un’occasione per ricordare il padre e condividere con la comunità ciò che aveva custodito negli anni. «Sono fiero e onorato di essere qui per ricordare mio babbo Giacomo, a cui è stato dedicato questo museo. Oltre agli oggetti, collezionava curiosità, ricordi e storia: tutto questo oggi può rinascere grazie all’inaugurazione. Sono contento di aver messo questo patrimonio a disposizione del Comune, perché possa continuare a vivere e mio babbo venga ricordato».

La raccolta comprende radio italiane e straniere dagli anni Venti alla fine degli anni Sessanta, tra apparecchi a valvole e modelli rari. Tra i pezzi figura anche una Magnadyne del 1936. Secondo quanto riferito dal sindaco Federico Lorenzoni durante l’inaugurazione, la collezione conta oltre 400 pezzi: una parte è allestita al primo piano di Palazzo Giorgi, mentre la seconda sezione sarà completata ad Avena.

«Palazzo Giorgi si arricchisce di una nuova offerta culturale con il Museo della Radio in memoria di Giacomo Giovannetti – ha dichiarato Lorenzoni –. Ringrazio di cuore il curatore, il figlio Giovanni e tutta la famiglia Giovannetti. Prosegue così la nostra strategia di fare del centro storico un museo diffuso, capace di valorizzare il borgo e di renderlo sempre più accogliente».

Il collegamento tra Palazzo Giorgi e Avena, ha sottolineato il sindaco, permette di dare spazio alla collezione e di coinvolgere anche la comunità della frazione in un progetto fondato sulla cultura e sulla socialità. Le radio sono state messe a disposizione in concessione d’uso dalla famiglia Giovannetti.

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