POPPI – Il Casentino celebra gli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi con una grande mostra che unisce spiritualità, arte e storia. È stata inaugurata ieri pomeriggio, domenica 14 giugno, nelle sale del Castello dei Conti Guidi di Poppi, l’esposizione “Francesco. Il Casentino, i Codici di Assisi, l’iconografia”, un progetto culturale di alto profilo che resterà aperto al pubblico fino al 4 ottobre.
L’iniziativa rappresenta uno degli appuntamenti più significativi delle celebrazioni francescane del 2026 e pone ancora una volta il Casentino al centro di un percorso che affonda le proprie radici nei luoghi vissuti da San Francesco e nella storia spirituale del territorio.
Curata da Dom Claudio Ubaldo Cortoni OSB Cam., Michel Scipioni e Francesco Traversi, la mostra propone un viaggio attraverso documenti, opere d’arte e testimonianze che raccontano la figura del Santo di Assisi e la diffusione del suo messaggio nei secoli.
Fulcro dell’esposizione sono i preziosi codici conservati nella Biblioteca Rilliana di Poppi, manoscritti medievali di straordinario valore storico provenienti originariamente dal Sacro Convento di Assisi. Un patrimonio raramente visibile al pubblico che testimonia la trasmissione dei testi sacri e delle prime forme di devozione francescana.
Accanto ai codici, il percorso espositivo approfondisce l’evoluzione dell’iconografia di San Francesco attraverso dipinti, manufatti e opere provenienti anche da collezioni private, offrendo uno sguardo sulla maniera in cui artisti di epoche diverse hanno interpretato la figura del Santo e il suo messaggio universale.
La mostra nasce dalla volontà dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Federico Lorenzoni e dal consigliere con delega alla cultura Lorenzo Basagni, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico e artistico del territorio e di rafforzare il legame tra cultura, spiritualità e identità locale.
L’esposizione non si limita però agli spazi del Castello di Poppi. Il progetto si sviluppa infatti come un vero e proprio itinerario diffuso che coinvolge alcuni dei luoghi più rappresentativi del francescanesimo e del monachesimo casentinese, tra cui il Convento Cappuccino di Poppi e il complesso monastico di Camaldoli, nella suggestiva cornice della Biblioteca “Odoardo Baroncini”.
Promossa dal Comune di Poppi con il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Chiusi della Verna, l’iniziativa vede la collaborazione della Comunità Monastica di Camaldoli, della Fondazione Camaldoli Cultura, di Mazzafirra Arts & Culture, della Provincia Toscana dei Frati Minori Cappuccini e della Fraternità della Verna. Fondamentale anche il contributo di Coingas, partner dell’evento.
Con questa esposizione il Casentino si conferma uno dei luoghi simbolo del francescanesimo italiano, offrendo a studiosi, pellegrini e visitatori un’occasione unica per approfondire la figura di San Francesco attraverso documenti e opere di straordinario valore storico e artistico.














