Heritage, innovazione e circolarità si intrecciano in un progetto che guarda al futuro partendo dalle radici. Manteco rilancia il panno Casentino, riattivando la produzione nella storica filatura Casentino Lane e restituendo centralità a una delle tradizioni tessili più iconiche del Made in Italy.
Dopo l’acquisizione del 2023, l’azienda ha avviato un importante piano di investimenti che ha riguardato infrastrutture, macchinari e competenze. Un percorso costruito insieme a chi, da generazioni, custodisce il sapere manifatturiero legato a questo tessuto unico, simbolo della valle del Casentino.
Un passaggio chiave è stato completato nel 2025, con la decarbonizzazione del processo produttivo: oggi la filatura utilizza energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili certificate, con una riduzione complessiva di circa il 50% delle emissioni di CO₂. Un risultato che conferma l’impegno dell’azienda verso un modello industriale sostenibile e responsabile.
L’obiettivo è chiaro: recuperare e modernizzare una realtà storica senza snaturarne l’identità. Il panno Casentino – celebre per la sua texture riccioluta, la resistenza e l’inconfondibile colore arancione – torna così a essere prodotto nel luogo in cui è nato, ristabilendo un legame diretto tra materia, territorio e comunità.
Le sue origini affondano nel Medioevo e nel tempo è stato utilizzato per capispalla e uniformi, diventando uno dei tessuti heritage più riconoscibili del panorama italiano. Oggi, accanto al panno Casentino, la filatura contribuirà anche alla produzione dell’intera gamma laniera di Manteco, rafforzando una filiera integrata, tracciabile e di alta qualità.
Il progetto ha anche una forte valenza sociale: la continuità occupazionale e la valorizzazione delle competenze locali rappresentano un pilastro dell’iniziativa. Attualmente sono 33 i dipendenti della filatura, parte integrante della “famiglia” Manteco, che condivide valori come sicurezza sul lavoro, tracciabilità e circolarità.
“Questo percorso non riguarda solo il rilancio di un prodotto, ma la tutela di un sistema di saperi e di un territorio,” ha dichiarato Marco Mantellassi. “Crediamo che innovare significhi anche assumersi la responsabilità di ciò che esiste, assicurandone l’evoluzione nel tempo.”
Più che un’operazione industriale, quella di Manteco è una visione: un progetto che unisce tradizione e innovazione, persone e competenze, con l’ambizione di costruire un futuro sostenibile partendo dall’identità di un territorio unico.














