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Sanità

Influenza aviaria: confermato un focolaio a Subbiano, attivate le misure di contenimento

di Redazione Casentino24

29/03/2026 08:41

Nessun soggetto positivo. Rischio per la popolazione molto basso.  A seguito degli accertamenti diagnostici effettuati su campioni provenienti da un allevamento familiare nel Comune di Subbiano, è stata confermata la positività al virus dell’influenza aviaria ad alta patogenicità (H5N1). Le analisi sono state eseguite dal Centro di Referenza Nazionale per l’Influenza Aviaria dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie. Il Dipartimento della Prevenzione della Asl Toscana sud est ha immediatamente attivato le procedure previste dalle normative nazionali ed europee per contenere la diffusione della malattia. È stato disposto l’abbattimento in sicurezza dei volatili presenti nell’allevamento interessato, secondo i protocolli sanitari vigenti.

Sono state inoltre istituite una zona di protezione nel raggio di 3 chilometri e una zona di sorveglianza di 10 chilometri attorno al focolaio. In queste aree sono temporaneamente vietati gli spostamenti di animali, uova e materiali a rischio provenienti dagli allevamenti. È in corso un’indagine epidemiologica per individuare l’origine del contagio e verificare eventuali contatti con altri allevamenti.

L’influenza aviaria è altamente contagiosa tra i volatili, ma il rischio di trasmissione all’uomo resta molto basso. Il contagio umano può avvenire solo in caso di contatti diretti e prolungati con animali infetti o ambienti fortemente contaminati. Non vi sono rischi per il consumo di carne avicola e uova, se correttamente manipolate secondo le normali norme igieniche e cotte (il virus viene inattivato al raggiungimento dei 70° di temperatura). Sono già stati effettuati controlli sulle persone entrate in contatto con l’allevamento: nessun soggetto è risultato positivo.

La Asl Toscana sud est richiama l’attenzione degli allevatori, anche a carattere familiare o ornamentale, sul rispetto delle misure di biosicurezza:
* limitare il contatto tra animali domestici e fauna selvatica, mantenendo i volatili in spazi protetti;
* evitare l’accesso non necessario di persone e mezzi agli allevamenti;
* utilizzare dispositivi di protezione nella gestione degli animali;
* evitare scambi di animali o uova tra allevamenti;
* segnalare tempestivamente eventuali anomalie, come mortalità improvvisa o sintomi sospetti.

La cittadinanza è invitata a segnalare ai Servizi Veterinari eventuali ritrovamenti di uccelli selvatici morti, in particolare acquatici. I Servizi Veterinari continueranno a monitorare la situazione e a effettuare controlli per tutta la durata delle misure previste.

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