Le prossime tappe di “Festasaggia” dell’Ecomuseo del Casentino saranno a Raggiolo e Montemignaio. La rassegna “La memoria che gira” porta alla scoperta degli storici mulini ad acqua diffusi nella vallata
ORTIGNANO RAGGIOLO (AR) – Un autunno alla scoperta delle tradizioni della montagna casentinese. La vallata sarà animata da un variegato programma di iniziative dedicate alla castagna e alla farina che, promosse dall’Unione dei Comuni Montani del Casentino attraverso l’Ecomuseo del Casentino, si svilupperanno tra sabato 31 ottobre e domenica 20 dicembre, mettendo al centro il patrimonio gastronomico, culturale e paesaggistico del territorio.
Un primo ciclo di eventi è inserito nella rassegna “Festasaggia” che vede il coinvolgimento di associazioni e istituzioni in manifestazioni che valorizzano tradizioni locali, antichi mestieri e prodotti tipici, secondo i principi di promozione delle specialità a filiera corta, di riduzione e riciclaggio dei rifiuti, e di scoperta del patrimonio locale. Protagonista di questa stagione sarà la castagna che per secoli è stata alla base dell’alimentazione e dell’economia delle comunità montane, con il calendario che conoscerà un’importante tappa sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre a Raggiolo con la Festa di Castagnatura che proporrà degustazioni, spettacoli, visite all’ecomuseo, dimostrazioni di antiche lavorazioni e racconti al seccatoio e al mulino. Domenica 1 novembre sarà la volta della Festa della Polenta a Montemignaio, poi il mondo della castagna tornerà a essere celebrato domenica 8 novembre a Cetica nel Comune di Castel San Niccolò tra piatti tradizionali e canti popolari. La festività di martedì 8 dicembre vedrà, come tradizione, la Sagra della Polenta e del Baldino Dolce a Faltona nel Comune di Talla, infine il calendario troverà compimento da domenica 3 a mercoledì 6 gennaio con la Giornata della Farina a Castagno d’Andrea nel Comune di San Godenzo.
Un parallelo programma scandirà la rassegna “La memoria che gira” che valorizza gli antichi mulini ad acqua come testimonianze di saperi legati alla vita quotidiana e all’economia delle comunità montane. Il percorso prenderà il via domenica 1 novembre a Raggiolo con visite al paese e dimostrazioni di molitura tradizionale al Mulino di Morino e proseguirà domenica 8 novembre a Cetica con un’escursione fino al Mulino del Balenaio, inoltre domenica 20 dicembre sarà prevista un’escursione tra Molin di Bucchio sull’Arno, il Santuario di Santa Maria delle Grazie e il sito del Sasso del Regio. La rassegna sarà arricchita da visite e dimostrazioni martedì 8 dicembre al Mulino Cassi a Capraia nel Comune di Talla e domenica 22 e domenica 29 novembre ai mulini di Falciano a Subbiano, mentre in tutte le domeniche di novembre e dicembre sarà possibile visitare il Mulino Grifoni di Pagliericcio che è ancora produttivo e che è gestito dalla stessa famiglia da almeno tre secoli. Per approfondimenti è possibile visitare il sito www.ecomuseo.casentino.toscana.it. «Castagne e mulini – commenta Emanuele Ceccherini, presidente dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino, – raccontano un Casentino fatto di saperi, lavoro e comunità, con un patrimonio che continua a vivere grazie all’impegno delle associazioni e delle persone che custodiscono queste tradizioni».
















