Alla Galleria d’arte Mariae Nivis 1567 a Pratovecchio, è stata inaugurata ieri una mostra che raccoglie le opere d’arte realizzate da circa 300 bambini e bambine di tutte le scuole del Casentino nelle quali è stato attivato il progetto di Prospettiva casentino “Il sapere delle mani”.
La mostra rimarrà aperta fino al 3 giugno 2026. Le opere esposte sono opere in ceramica e libri fatti con carta e materiali di recupero oltre che i gioielli che verranno restituiti ai bambini e ragazzi. I docenti e esperti che hanno seguito in classe i bambini e le bambine sono stati il ceramista Andrea Roggi, l’artista Sara Lovari e l’esperta modellista dell’azienda Freschi&Vangelisti Elisa Zavagli.
Tutto il progetto sostenuto da Prospettiva Casentino nelle scuole della vallata, quest’anno è dedicato alle celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Andrea della Robbia e sul 560º anniversario dei capolavori sparsi nel nostro territorio. Il Casentino ospita un patrimonio ricchissimo, essendo state teatri di capolavori realizzati a partire dal Quattrocento.
Ricordiamo le opere dal Santuario della Verna, cuore dell’arte robbiana in Casentino, il Santuario di Santa Maria del Sasso, l’Eremo di Camaldoli, Stia, Porrena e Memmenano e il Castello di
Il laboratorio di decorazione ceramica ha prodotto opere decorate con la tecnica sottocristallina con utilizzo di colori adatti alla cottura della ceramica.
Per i gioielli il percorso è iniziato in aula con un lavoro sulla cera persa e le tecniche antiche di lavorazione dei metalli preziosi. Infine l’azienda Freschi&Vangelisti – che ha messo a disposizione anche la galleria – ha realizzato i ciondoli indossabili.
Il percorso della mostra è un viaggio attraverso la capacità di pensare con le mani e la creatività come luogo di scoperta del sé. Attraverso la ceramica, l’utilizzo della carta e dei materiali di recupero e la lavorazione dei gioielli, ogni bambino e ogni bambina hanno portato al mondo il proprio talento. Il Sapere delle Mani è la magia che ognuno di loro ha creato per salvare questo mondo.
L’obiettivo del percorso – progettato e organizzato dall’Associazione Prospettiva Casentino – è quello di fare orientamento, riabilitare la manualità, portare la conoscenza di quelle arti nobili in cui la Toscana è stata maestra e far toccare la bellezza del creare e amare nella materia una forma imperitura del proprio essere.
Un ringraziamento va a tutti i dirigenti della Rete delle Scuole del Casentino e a tutto il corpo docente che con passione e disponibilità, ha accolto i vari percorsi in classe.













