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Eventi e Cultura

A Partina la Sagra del Raviolo: 24 anni di socialità e tradizione

di Rossana Farini

04/08/2026 09:33

Ventiquattro anni di tradizione e impegno, circa 4200 coperti ogni anno, 100 volontari, 11 quintali di ravioli, 30 massaie impegnate nei mesi precedenti a tirare la spoglia con il mattarello. Questi i numeri, a dir poco eccezionali, di una delle sagre più amate e attese del Casentino, la Sagra del Raviolo di Partina nel comune di Bibbiena che quest’anno, nel suo 24esimo compleanno, si svolgerà nel paese del comune di Bibbiena alle porte con il Parco Nazionale nei giorni 7,8,9,10 agosto 2026.

La caratteristica più bella di questa festa paesana è proprio il suo prodotto principe, il raviolo, che viene fatto rigorosamente a mano come vuole la tradizione. Un aspetto questo che rappresenta la forza e la particolarità di questo evento. Si tratta di classici ravioli di forma rettangolare, realizzati con pasta all’uovo e con la bietola nel ripieno, conditi con sugo di carne o con il burro.

Le signore del paese, come da tradizione, tirano con il mattarello una sfoglia sottile con uova fresche, farina, olio sale e un goccio d’acqua; distribuiscono il ripieno preparato con ricotta, bietole, uova, formaggio, latte e noce moscata, a mucchietti ben distanziati tra loro; coprire il ripieno con l’altra sfoglia di pasta, schiacciando con le dita attorno ai mucchietti di ripieno per sigillare le due sfoglie; servendosi di una rotella tagliapasta, ritagliano i ravioli in quadrati.

Si parla di circa 11 quintali di ravioli e di 100 volontari tra le trenta signore che tirano la spoglia con il mattarello e i circa settanta volontari che cooperano alla buona riuscita della manifestazione, tra servizio al tavolo e logistica.

“Credo che le feste della tradizione abbiano un ruolo importantissimo nella nostra comunità: innanzitutto quello di rinsaldare i rapporti sociali, fare cose belle insieme per il proprio territorio ha un valore altissimo; poi quello di fare promozione territoriale e la nostra vallata, con la sua vocazione turistica, deve sostenere le sagre paesane di qualità anche per questo motivo. Infine, ma non per ultimo, tramandare le tradizioni culinarie. Come sempre ringrazio di cuore il presidente e tutti i volontari che, ogni anno, si impegnano con amore edizione affinchè questa festa riesca sempre nel modo migliore possibile. Ribadisco quanto l’amministrazione tenga al suo tessuto associazionistico, alla sua rete di volontariato, a queste forze del cuore che mandano avanti i nostri piccoli borghi, senza di loro non ci sarebbero la maggior parte delle feste estive e degli eventi in questo periodo dell’anno. L’amministrazione ha sostenuto e continuerà a sostenere i loro sforzi”, commenta l’Assessora all’associazionismo Francesca Nassini.

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