Dallo spopolamento alla rinascita: la storia della Cooperativa Vallesanta a Corezzo che contrasta lo spopolamento con il Tortello alla lastra.
Nata nel 2019 per contrastare l’abbandono delle aree interne, la cooperativa unisce valorizzazione enogastronomica, occupazione femminile, welfare di prossimità, pasti sospesi e supporto digitale per il territorio.
Vivere nelle aree interne e montane d’Italia presenta spesso sfide complesse, prime fra tutte lo spopolamento e la progressiva carenza di servizi essenziali. È proprio per rispondere a questa urgenza che, nel 2019 a Corezzo (piccola frazione del comune di Chiusi della Verna) è nata la Cooperativa Vallesanta. Fondata da nove soci del territorio, in un momento in cui il paese rischiava di trasformarsi in un “luogo dormitorio”, la cooperativa ha scelto di puntare su un modello radicale di economia di comunità e vicinanza quotidiana.
“Per la cooperativa, generare occupazione è un obiettivo fondamentale e motivo di grande vanto. Attualmente l’attività dà lavoro a cinque dipendenti, tutte donne e tutte del posto. Riuscire a garantire un’occupazione stabile a una mamma vicino a casa rappresenta una garanzia concreta contro lo spopolamento: la certezza che quella famiglia continuerà a vivere e investire nel proprio paese”, commenta la Presidente della Cooperativa Daiana Dallaporta.
Il fulcro produttivo iniziale è stato il simbolo della tradizione locale: il tortello alla lastra. Grazie a questa eccellenza e a una rete di commercializzazione cresciuta tra le province di Arezzo, Forlì-Cesena e Firenze — dai piccoli alimentari alla grande distribuzione —, la cooperativa ha creato lavoro per le prime tre donne dedicate alla produzione, a cui si affiancano le dipendenti impegnate nella preparazione dei pasti per i plessi scolastici di Corezzo e Chiusi della Verna.
L’impatto della Vallesanta va ben oltre l’ambito lavorativo, configurandosi come un vero e proprio punto di riferimento civico e sociale attraverso alcune importanti iniziative di comunità.
Una di queste è “C’è posto per te”, un servizio di accompagnamento e mobilità solidale sfruttando i viaggi settimanali di consegna dei tortelli.
“Per colmare l’assenza di trasporti pubblici e farmacie o poste in paese, la cooperativa offre passaggi e supporto agli abitanti (dagli anziani che devono recarsi dal medico ai giovani in cerca di collegamenti), trasformando la logistica in un momento di autentica convivialità”, spiega Daiana.
La “Mensa Sospesa” a spreco zero è un altro percorso di valore attivato dalla cooperativa che la presidente racconta così: “L’esubero nella preparazione quotidiana dei pasti per le scuole — realizzati interamente con materie prime biologiche e a chilometro zero — viene ridistribuito gratuitamente a chi ne fa richiesta: anziani soli, coppie o famiglie impegnate con il lavoro. Un’iniziativa che unisce altissima qualità nutrizionale e azzeramento totale dello spreco alimentare”.
Infine ma non per ultimo è il punto di ascolto e facilitazione digitale quotidiana. Dallaporta commenta: “La sede della cooperativa è aperta tutti i giorni come uno sportello multifunzionale gratuito per la comunità. Gli abitanti possono recarsi lì per risolvere piccole e grandi necessità quotidiane che altrimenti richiederebbero spostamenti fino al fondovalle: dall’assistenza con lo smartphone per gli anziani, per esempio, alla stampa di documenti e all’aiuto nello svolgimento di pratiche burocratiche o pagamenti digitali. La Cooperativa Vallesanta dimostra così che la combinazione di impresa locale, sostenibilità, cibo di qualità e attenzione relazionale quotidiana rappresenta la chiave più efficace per mantenere viva, coesa e vitale la montagna italiana”.
Corezzo in inverno, ha 60 abitanti. La piccola scuola di montagna che ospita bimbi e bimbe dal nido fino alla primaria, è composta d circa 30 alunni.






