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Ambiente

Inaugurazione del nuovo Sentiero del Sant’Angelo tra Raggiolo e Quota

di Redazione Casentino24

02/10/2026 15:50

L’appuntamento, promosso dal Comune di Ortignano Raggiolo, è fissato alle 15.00 di sabato 3 ottobre. Il sentiero tra i due borghi casentinesi è stato riqualificato, diventando accessibile e inclusivo per tutti

ORTIGNANO RAGGIOLO (AR) – Inaugurazione del Sentiero del Sant’Angelo nel Comune di Ortignano Raggiolo. L’appuntamento è fissato per le 15.00 di sabato 3 ottobre quando verrà presentato un progetto di riqualificazione che, attraverso gli strumenti della Comunicazione Aumentativa Alternativa, ha permesso di rendere accessibile e inclusiva l’antica via medievale che collega i borghi di Raggiolo e di Quota, favorendone la fruizione anche a persone con disabilità cognitive e motorie. Il ritrovo sarà al ponte romanico dell’Usciolino da dove prenderà il via una camminata in cui sarà possibile conoscere le diverse soste del nuovo percorso “Tra l’acqua, la pietra e il sacro”, andando così a riscoprire un tratto della viabilità storica del territorio.

L’intervento, fortemente voluto dal Comune di Ortignano Raggiolo, ha trovato attuazione con la sinergia di Tutti x Tutti Aps, il coinvolgimento dello Sportello Autismo “the @utism helper” Rete Casentino e Valdichiana e, soprattutto, il contributo della Regione Toscana attraverso i fondi del programma “Toscana Accessibile” per l’inclusione sociale e l’autonomia delle persone con disabilità tramite l’abbattimento delle barriere architettoniche. La giornata di festa del 3 ottobre, aperta dai saluti del sindaco Emanuele Ceccherini, entrerà poi nel vivo con la presentazione del progetto a cura dell’architetto Beba Fornaciari (Responsabile Unico del Progetto), della progettista Marta Raggi, dell’illustratore Enrico Neri e dei rappresentanti delle associazioni coinvolte. Questo momento introduttivo permetterà di scoprire il nuovo Sentiero del Sant’Angelo che testimonia un esempio concreto di come la valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico possa diventare strumento per la costruzione di comunità sempre più inclusive.

I lavori avevano preso il via con la manutenzione, la pulizia e la sistemazione dei muretti a secco, seguite dalla rimozione degli ostacoli di un tracciato ricco di testimonianze storiche che è caratterizzato da luoghi suggestivi quali lo stesso ponte dell’Usciolino e i resti dell’antica pieve di Sant’Angelo. Lungo il sentiero sono stati poi installati totem e punti di sosta con attività sviluppate attraverso la Comunicazione Aumentativa Alternativa che fa affidamento su strumenti, simboli e modalità espressive che facilitano la comprensione e l’interazione delle persone con difficoltà cognitive, linguistiche o relazionali, favorendo così un’esperienza adatta a tutti. Per rendere realmente inclusiva la percorrenza è stata posta a disposizione del percorso anche una Joëlette eMotion, la carrozzina fuoristrada con assistenza elettrica che rende più semplici le uscite nella natura anche per chi ha disabilità fisiche e motorie. Tra le finalità, infine, rientrerà la scoperta della figura dell’arcangelo Michele con attività che accompagneranno i visitatori alla scoperta di aspetti simbolici, spirituali e culturali in collegamento a temi quali il pellegrinaggio, la transumanza, le montagne e le sorgenti d’acqua. «Il progetto – spiega il sindaco Ceccherini, – punta a restituire alla comunità un antico percorso del territorio, trasformandolo in un’esperienza accessibile, condivisa e comprensibile dove natura, storia e spiritualità possono essere vissute senza barriere. Abbiamo voluto che questo sentiero non fosse soltanto recuperato dal punto di vista ambientale e storico, ma diventasse realmente un luogo per tutti, capace di accogliere persone con esigenze diverse e di offrire a ciascuno la possibilità di scoprire e vivere il territorio. È un intervento che rafforza il legame tra tutela del patrimonio, inclusione e partecipazione, nella convinzione che rendere un luogo più accessibile significhi renderlo più ricco e significativo per l’intera comunità».

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