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Sanità

Guardia pediatrica, il servizio arriva anche in Casentino: partenza annunciata da dicembre

di Redazione Casentino24

20/10/2026 13:30

La vallata entra nel modello regionale di continuità assistenziale pediatrica. La sindaca di Talla Eleonora Ducci: «Siamo felici che anche il Casentino avrà finalmente il servizio».

Anche il Casentino avrà la guardia pediatrica. È la novità emersa dall’incontro a Firenze tra una delegazione di Cuore di Bimbo, che riunisce associazioni di diversi territori toscani, e i vertici dell’assessorato regionale alla Salute. L’avvio del modello è annunciato da dicembre, con la stabilizzazione dei servizi già attivi e l’estensione alle quattro aree finora escluse: oltre al Casentino, Lunigiana, Alta Val di Cecina e Montagna Pistoiese.

Per le famiglie casentinesi si prospetta quindi un nuovo riferimento per l’assistenza ai bambini, nell’ambito di un servizio destinato a diventare strutturale in tutta la Toscana. Restano da definire e comunicare gli aspetti organizzativi locali, a partire da sede, giornate e orari.

All’incontro hanno partecipato, per il territorio aretino, Andrea Fiori, presidente di Cuore di Bimbo, e Eleonora Ducci, sindaca di Talla. A ricevere la delegazione sono stati Marco Torre, direttore generale dell’assessorato alla Salute, Alessia Carovani, responsabile della segreteria dell’assessora Monia Monni, e Michela Maielli, responsabile della rete ospedaliera.

Proprio Torre, riferisce la delegazione, ha comunicato la decisione dell’assessora di rendere operativo il modello regionale, confermando le postazioni esistenti e portando la continuità assistenziale pediatrica anche nei territori ancora scoperti.

«Siamo felici che oltre alla conferma delle due zone anche il Casentino avrà finalmente il servizio», sottolinea Ducci, richiamando i risultati registrati nelle altre vallate aretine.

Nelle postazioni attive il sabato in Valtiberina e la domenica in Valdichiana aretina, secondo i dati illustrati durante l’incontro, sono state circa 500 in sei mesi le famiglie che hanno chiesto assistenza per i propri bambini, generalmente attraverso il 116117, con una media di oltre dieci accessi giornalieri.

«Dati rilevanti che hanno permesso da una parte di ridurre gli accessi impropri al pronto soccorso, dall’altra di far risparmiare alle famiglie i costi che avrebbero sostenuto per rivolgersi ai pediatri a pagamento», osserva la sindaca di Talla. Ducci evidenzia inoltre come il servizio abbia offerto una risposta anche a chi avrebbe potuto rinunciare a chiedere assistenza: circa il 10% degli accessi alla guardia pediatrica, riferisce, ha determinato un successivo invio in ospedale per approfondimenti.

Nel confronto è emerso anche uno scarso utilizzo del teleconsulto. Per Fiori si tratta di un risultato atteso: «Il teleconsulto, in ambito pediatrico, vista l’evidente difficoltà di fare diagnosi a distanza su un bambino, può essere uno strumento utile, ma residuale, a completamento del servizio in presenza». Un servizio, aggiunge il presidente, la cui necessità sarebbe stata confermata dai dati raccolti.

L’estensione alle quattro aree costituirà la copertura minima del modello regionale. È previsto un periodo transitorio, con avvio indicato al 1° dicembre e conclusione al 31 marzo 2028, per verificare se l’organizzazione risponderà alle esigenze delle famiglie, soprattutto durante i picchi influenzali.

La valutazione riguarderà anche i distretti in cui sono presenti presidi ospedalieri pediatrici e dove vengono ancora segnalati numerosi accessi impropri. Per il Casentino, intanto, l’annuncio segna il passaggio atteso verso l’attivazione di un servizio di prossimità dedicato ai più piccoli.

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