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Attualità

Una celebrazione a Rassina in ricordo di tutti i caduti per la Patria

di Redazione Casentino24

07/10/2026 15:30

Domenica 11 ottobre, dalle 9.30, è in programma la cerimonia “Memorie di guerra per un futuro di pace”. La mattinata sarà arricchita anche dalla consegna dell’Emblema Araldico al Comune di Castel Focognano

RASSINA (AR) – Una celebrazione in ricordo di tutti i caduti per la patria. Domenica 11 ottobre, a partire dalle 9.30, Rassina ospiterà una cerimonia dal titolo “Memorie di guerra per un futuro di pace” che, promossa dall’Istituto del Nastro Azzurro e dall’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci con il Comune di Castel Focognano, rappresenterà un momento solenne per omaggiare l’eroico contributo di persone e istituzioni al servizio della comunità e del Paese durante le guerre del ‘900. La mattinata sarà arricchita anche dalla consegna dell’Emblema Araldico e della tessera di Socio Benemerito dello stesso Istituto del Nastro Azzurro al Comune di Castel Focognano a riconoscimento di valori e principi che ne hanno caratterizzato l’impegno nel corso della recente storia. «Il nostro ente – ricorda il cavalier Stefano Mangiavacchi, presidente dell’Istituto del Nastro Azzurro fra Combattenti e Decorati al Valor Militare, – è stato fondato nel 1923 per affermare il basilare valore dell’amor per la Patria attraverso la valorizzazione e la memoria dei fatti di eroismo, coraggio e sacrificio che hanno permesso, nel corso dei secoli, l’affermazione dell’unità, della libertà e della democrazia in Italia. La cerimonia di Rassina rappresenta quindi un’occasione importante per dare concretezza a questi valori attraverso un momento di partecipazione e condivisione che coinvolgerà l’intera comunità».

La solenne celebrazione verrà aperta in piazza del Municipio dall’omaggio alla storica bandiera della sezione dei Combattenti di Rassina che fu fondata nel 1924 e dalla deposizione di una corona di alloro al monumento ai caduti, poi saranno previsti i saluti istituzionali del sindaco Remo Ricci, di Giovanni Organelli (presidente della locale Associazione Combattenti e Reduci) e dello stesso cavalier Mangiavacchi. Il conferimento dell’Emblema Araldico all’amministrazione sarà seguito dalla consegna dei Diplomi d’Onore ai familiari di combattenti, decorati al valor militare e caduti del territorio nel periodo delle due Guerre Mondiali: don Alcide Lazzeri, il caporale Antonio Cali, il soldato Giuseppe Pastorelli, il fante Fiorindo Raggioli, l’artigliere Mario Innocenti, il geniere Guido Raggioli, il soldato Paolo Cavigli, il partigiano combattente Mario Civai, il soldato Ernesto Chioccioli, il soldato Giovanni Grifoni e i cavalieri di Vittorio Veneto Santi Giusti e Galliano Paolini. La conclusione dell’evento sarà scandita dalla Santa Messa nella chiesa di San Martino alla memoria di San Giovanni XXIII, già cappellano militare durante la Grande Guerra e patrono dell’Esercito Italiano, con la preghiera del Decorato e la benedizione del labaro dell’Istituto del Nastro Azzurro. «Questa cerimonia rappresenta un momento di forte significato e di profonda emozione per la nostra comunità – aggiunge il sindaco Ricci. – Ricordare i nostri caduti, i combattenti, i decorati e tutti coloro che hanno sacrificato la loro vita per la Patria significa custodire la memoria della nostra storia e, allo stesso tempo, trasmettere alle nuove generazioni il valore della pace, della libertà e della democrazia. Il conferimento dell’Emblema Araldico e della tessera di Socio Benemerito dell’Istituto del Nastro Azzurro al Comune di Castel Focognano è per noi un importante riconoscimento che accogliamo con orgoglio e con senso di responsabilità. È un riconoscimento che appartiene non soltanto all’amministrazione comunale, ma all’intera comunità di Castel Focognano e alle famiglie che, nel corso della storia, hanno pagato un prezzo altissimo per le guerre del ‘900. A Rassina vogliamo quindi ricordare il passato non per riaprire le ferite, ma per trasformare la memoria in un impegno per il presente e per il futuro. Il titolo della cerimonia, “Memorie di guerra per un futuro di pace”, racchiude perfettamente questo messaggio: conoscere e ricordare ciò che è stato affinché le nuove generazioni possano comprendere quanto siano preziosi la pace, la libertà e il rispetto tra i popoli».

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