Dal 27 agosto al 6 settembre nove giornate di gare tra torneo femminile Under 17 e maschile Under 14. In campo Real Madrid, Flamengo, Juventus, Milan, Inter e Roma. A Coverciano la presentazione della manifestazione dedicata a Pablito
FIRENZE – Non soltanto un torneo internazionale di calcio giovanile, ma un modo per trasformare il ricordo di Paolo Rossi in un messaggio rivolto alle nuove generazioni. È questo il filo conduttore della nuova edizione del Memorial Paolo Rossi, presentata questa mattina al Centro Tecnico Federale di Coverciano, a Firenze.
Dal 27 agosto al 6 settembre la provincia di Arezzo ospiterà la quinta edizione del torneo maschile Under 14 e la terza di quello femminile Under 17: complessivamente 25 squadre, nove giornate di gare e otto impianti coinvolti, con giovani calciatori e calciatrici provenienti da Italia, Spagna, Brasile e Repubblica Ceca.
Una manifestazione cresciuta rapidamente dalla prima edizione del 2022 e che oggi può contare sulla presenza di alcuni dei settori giovanili più prestigiosi del calcio italiano e internazionale.
Due tornei nel nome di Pablito
Ad aprire il Memorial sarà il torneo Under 17 femminile, in programma dal 27 al 30 agosto a Pratovecchio Stia. Cinque le formazioni professionistiche protagoniste: Juventus, Roma, Sassuolo, Cagliari e Madrid CFF, che si affronteranno con la formula del girone all’italiana prima dell’atto conclusivo, previsto il 30 agosto allo stadio Dante Rialti.
Dal 2 al 6 settembre sarà invece la volta del torneo Under 14 maschile, riservato ai calciatori nati nel 2013. Saranno 20 le squadre partecipanti, undici professionistiche e nove dilettantistiche, suddivise in cinque gironi.
Il livello internazionale della competizione è testimoniato da nomi di primo piano. Tornerà il Real Madrid, detentore del titolo, insieme a Flamengo, Juventus, Milan, Inter, Roma, Fiorentina, Parma e Como, oltre alle società dilettantistiche e alle altre formazioni straniere.
Le partite attraverseranno diversi impianti del territorio tra Bucine, Levane, Montevarchi, Terranuova Bracciolini, Cavriglia e San Giovanni Valdarno, trasformando per alcuni giorni il Valdarno e la provincia di Arezzo in uno dei punti di riferimento del calcio giovanile internazionale. La giornata conclusiva del torneo maschile è in programma il 6 settembre allo stadio Brilli-Peri di Montevarchi.
Federica Cappelletti: il ricordo di Paolo guarda ai giovani
Al centro del progetto resta l’eredità umana e sportiva di Paolo Rossi. A sottolinearlo durante la presentazione è stata Federica Cappelletti, moglie di Pablito e presidente della Paolo Rossi Foundation, oltre che presidente della Divisione Serie A Femminile Professionistica.
Il Memorial nasce con l’obiettivo di mantenere vivo il ricordo del campione del mondo del 1982 attraverso i valori che ne hanno caratterizzato la vita e la carriera: umiltà, determinazione, altruismo, rispetto, positività e senso di appartenenza.
La competizione vuole così rappresentare un’esperienza di crescita non soltanto tecnica. Ai giovani viene proposta un’idea di sport nella quale imparare a confrontarsi con gli avversari, affrontare le difficoltà, rispettare i compagni e continuare a inseguire i propri obiettivi.
Un’attenzione particolare viene dedicata anche al calcio femminile, divenuto ormai una delle due anime strutturali del Memorial e protagonista con una competizione internazionale specificamente dedicata alle Under 17 che si disputerà a Pratovecchio Stia.

Paolo Rossi e Federica Cappelletti
Giani: «Un patrimonio di valori da trasmettere alle nuove generazioni»
Alla presentazione è arrivato anche il saluto del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che ha evidenziato la crescita raggiunta dalla manifestazione.
«Il Memorial Paolo Rossi è una manifestazione che, anno dopo anno, cresce e si consolida, portando in Toscana giovani talenti, società professionistiche ed importanti realtà del calcio internazionale», ha sottolineato Giani.
Per il presidente della Regione, il torneo «dà lustro non solo al movimento calcistico toscano, ma all’intero movimento italiano, grazie alla capacità di mettere in relazione grandi club e società sportive del territorio».
Giani ha quindi richiamato la dimensione ormai internazionale dell’evento, con «squadre provenienti da Italia, Spagna, Brasile e Repubblica Ceca, per nove giornate di gara distribuite in otto impianti sportivi».
Ma il significato del Memorial, ha aggiunto, «va ben oltre il risultato sportivo». La manifestazione porta avanti «un’idea di calcio fondata sui valori che hanno accompagnato la vita e la carriera di Paolo Rossi: umiltà, determinazione, altruismo, rispetto per i compagni, positività ed appartenenza».
«Rossi, per tutti Pablito, è stato un campione di livello assoluto, un protagonista indimenticabile della storia del calcio italiano e mondiale, un simbolo della Nazionale azzurra – ha ricordato Giani –. Il suo talento e le sue imprese hanno fatto innamorare milioni di italiani, ma è soprattutto il suo modo di essere, dentro e fuori dal campo, a rendere ancora oggi così forte il legame con il suo ricordo».
Da qui l’orgoglio della Toscana nell’ospitare una manifestazione che «mantiene viva la memoria di Paolo trasformandola in un’occasione concreta di incontro, crescita e formazione per tanti giovani calciatori e calciatrici».
Il Premio Pablito guarda al futuro
Tra le novità e gli appuntamenti collegati alla manifestazione figura anche il Premio Pablito – Talento Under 20, destinato a un giovane calciatore italiano o straniero che si sia particolarmente distinto nella stagione 2025/2026 nei campionati di Serie A e Serie B.
A scegliere il vincitore sarà una giuria composta da giornalisti, ex calciatori e dirigenti del mondo del calcio. Tra i componenti figurano Roberto Samaden, responsabile del settore giovanile dell’Atalanta, Andrea Carnevale, Pantaleo Corvino e Giovanni Sartori, con il coordinamento del giornalista Xavier Jacobelli.
Alla presentazione è intervenuto anche il presidente della Lega B Paolo Bedin, sottolineando la dimensione di un’eredità, quella lasciata da Paolo Rossi, che supera i risultati ottenuti sul terreno di gioco e continua a parlare al calcio di oggi attraverso il talento, la capacità di riscatto e la semplicità.
Un trofeo diventato simbolo del Memorial
Anche il trofeo destinato alla squadra vincitrice rappresenta ormai uno degli elementi distintivi della manifestazione. È stato realizzato dal designer Federico Fondacci di Bartoccini Premiazioni, autore anche di riconoscimenti legati a competizioni come MotoGP e Formula 1.
Il Memorial Paolo Rossi si prepara così a tornare nell’Aretino con una dimensione sempre più internazionale, senza perdere la propria idea originaria: fare del calcio uno strumento di incontro, formazione e crescita.
Non una celebrazione nostalgica di Pablito, dunque, ma un modo per consegnare il suo esempio ai ragazzi e alle ragazze che oggi cominciano a inseguire il proprio sogno. Proprio attraverso quel pallone che portò Paolo Rossi sul tetto del mondo nel 1982.














