BIBBIENA – L’ondata di calore riporta al centro dell’attenzione le criticità dell’ospedale di Bibbiena. A lanciare l’allarme è la segreteria provinciale di Arezzo del NurSind, che denuncia temperature elevate all’interno dei reparti e condizioni ritenute ormai non più sostenibili per pazienti e operatori sanitari.
Secondo il sindacato, il problema si ripresenta puntualmente ogni estate e, nonostante gli impegni assunti in passato dall’Asl Toscana Sud Est per interventi strutturali e l’utilizzo di condizionatori portatili per fronteggiare l’emergenza, la situazione sarebbe addirittura peggiorata.
«Quest’estate la situazione è ulteriormente peggiorata – dichiarano i dirigenti provinciali del NurSind Sabrina Checcacci e Gennaro Muscarella – e continuiamo a ricevere numerose segnalazioni sia dal personale costretto a lavorare in queste condizioni, sia dai pazienti ricoverati. È una situazione incresciosa che dimostra un’assoluta mancanza di attenzione da parte dell’Azienda e che richiede interventi immediati e definitivi. A farne le spese sono il benessere e la salute di chi lavora e di chi è ricoverato nell’ospedale di Bibbiena. Abbiamo ricevuto segnalazioni di pazienti in ossigenoterapia le cui condizioni vengono aggravate dal caldo estremo, con una maggiore difficoltà respiratoria. Tutto questo non è dignitoso ed è necessario che l’Asl ne prenda atto e intervenga senza ulteriori rinvii».
Il NurSind ricorda come già nell’estate 2025 i reparti di Medicina e Chirurgia fossero stati interessati da pesanti disagi dovuti alle alte temperature, una criticità che, secondo il sindacato, non ha ancora trovato una soluzione strutturale.
Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Bibbiena, Filippo Vagnoli, che nei giorni scorsi, dopo essere stato sollecitato dal NurSind, ha effettuato un sopralluogo all’interno dell’ospedale e ha inviato una lettera all’Asl Toscana Sud Est.
«Ho ritenuto opportuno effettuare personalmente un sopralluogo – scrive il sindaco – potendo constatare direttamente come, in particolare nei reparti di Medicina e Chirurgia, ma anche in altre aree dell’ospedale, le condizioni ambientali risultino particolarmente gravose e tali da determinare un significativo disagio sia per i degenti sia per il personale sanitario. Si tratta di una problematica che non rappresenta una novità, essendo stata già evidenziata negli anni precedenti senza che si sia giunti a una soluzione strutturale e definitiva. Chiedo che venga assicurato il massimo impegno affinché le criticità riscontrate siano affrontate e risolte con la massima urgenza, adottando ogni misura tecnica e organizzativa necessaria per ripristinare condizioni ambientali adeguate all’interno dell’ospedale».
Il sindacato torna quindi a chiedere un intervento risolutivo da parte dell’Azienda sanitaria, sottolineando come il protrarsi di queste condizioni rappresenti un problema non solo organizzativo, ma anche di tutela della salute e della sicurezza di pazienti e personale.











