Una giornata storica per il Castello dei Conti Guidi di Poppi. Da ieri il monumento simbolo del Casentino è completamente accessibile anche alle persone con disabilità grazie alla nuova piattaforma elevatrice che consente di raggiungere tutti i livelli dell’edificio, fino alla torre.
L’inaugurazione si è svolta nel pomeriggio di sabato 27 giugno con il taglio del nastro alla presenza delle istituzioni, dei progettisti e delle imprese che hanno realizzato l’intervento.
L’opera rappresenta uno dei più importanti interventi di accessibilità mai realizzati sul castello medievale, costruito a partire dal 1181, e permette di visitare integralmente spazi di grande valore storico e culturale come la Biblioteca Rilliana, il Salone delle Feste, il Museo della Battaglia di Campaldino e gli ambienti della torre.
L’investimento complessivo è stato di 212 mila euro, finanziato attraverso il bando “I Luoghi dell’Arte” delle Aree Interne, con il contributo di CEG Elettronica tramite Art Bonus. La progettazione è stata curata dall’architetto Annalisa Baracchi, mentre i lavori sono stati eseguiti dall’impresa Erminia Romagnoli con Elmi Ascensori. Fondamentale anche la consulenza scientifica del Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze, che ha supportato le attività di rilievo e studio preliminare.
La piattaforma idraulica, con una portata di 360 chilogrammi e una cabina di 1,20 metri per lato, è stata progettata nel pieno rispetto delle caratteristiche architettoniche del complesso monumentale. L’impianto è stato collocato sfruttando gli spazi tecnici esistenti e una naturale intercapedine tra la torre e il corpo principale del castello, limitando al minimo l’impatto sul manufatto storico.
Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Poppi, Federico Lorenzoni, che ha definito quella di ieri «una giornata storica».
«Finalmente il Castello di Poppi, il monumento simbolo del Casentino, sarà accessibile a tutti. Grazie a un importante restauro funzionale, realizzato con la consulenza tecnica dell’Università di Firenze, il lavoro dell’architetto Annalisa Baracchi, dell’impresa Romagnoli Erminia e di tutti i professionisti coinvolti, siamo riusciti a rendere completamente fruibile questo straordinario edificio. La piattaforma servirà tutti e quattro i livelli del castello, permettendo a chiunque di visitare la Biblioteca Rilliana, il Salone delle Feste, il Museo permanente della Battaglia di Campaldino e tutti gli altri spazi. Abbiamo inoltre completamente riqualificato i servizi igienici. Sono orgoglioso di poter consegnare al mondo, per la prima volta dal 1181, la possibilità di visitare integralmente questo straordinario monumento.»
Un progetto complesso dal punto di vista tecnico e conservativo, come ha spiegato l’architetto Annalisa Baracchi, che ha seguito la progettazione dell’intervento.
«Abbiamo voluto trasformare quello che era un castello per tanti in un castello per tutti. Rendere accessibile un edificio storico vincolato significa trovare il giusto equilibrio tra innovazione e rispetto assoluto del patrimonio esistente. È stato necessario un lungo lavoro di studio, rilievi e saggi per individuare la soluzione migliore, senza alterare l’identità architettonica del castello. Alla fine siamo riusciti a sfruttare una naturale separazione tra la torre e il corpo principale dell’edificio, inserendo qui l’impianto elevatore. È stato un intervento impegnativo ma estremamente rispettoso delle strutture originarie, tanto che oggi la nuova installazione si integra armoniosamente con il complesso monumentale. Questo era un progetto di cui si parlava da molti anni e che finalmente l’amministrazione comunale ha avuto la determinazione di realizzare.»
Determinante anche il contributo strutturale dell’ingegnere Emanuele Ceccherini, sindaco di Ortignano Raggiolo e presidente dell’Unione dei Comuni del Casentino, che ha seguito gli aspetti più delicati dell’intervento.
«Operare su un monumento di questo valore storico richiede grande sensibilità. Ogni modifica deve rispettare strutture che hanno secoli di vita e ogni scelta va attentamente ponderata. Abbiamo affrontato interventi complessi, dalla sostituzione di un antico sistema di catene strutturali fino al recupero di alcune travi deteriorate dalle infiltrazioni. Per me è stato anche un motivo di particolare soddisfazione personale: la mia tesi di laurea riguardava proprio lo studio sismico della torre del Castello di Poppi. Tornare oggi a lavorare su questo edificio, contribuendo a renderlo finalmente accessibile anche alle persone con disabilità, rappresenta una grande emozione. Il Castello di Poppi è il monumento più visitato del Casentino e questa opera porterà un beneficio non solo al Comune ma a tutta la vallata.»
Con questa inaugurazione il Castello dei Conti Guidi compie un passo decisivo verso una fruizione realmente inclusiva, consentendo a ogni visitatore di vivere integralmente uno dei monumenti medievali più importanti della Toscana senza rinunciare al rispetto della sua storia e della sua identità architettonica.
















