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Politica

Referendum, il PD Bibbiena: “Un messaggio chiaro dai cittadini. Ora servono ascolto e coerenza”

di Redazione Casentino24

26/03/2026 12:10

BIBBIENA — Una riflessione politica articolata e senza sconti quella del Partito Democratico di Bibbiena all’indomani dei risultati del referendum costituzionale. Un’analisi che parte dal significato profondo dello strumento referendario per arrivare a una lettura del voto locale e nazionale come segnale politico preciso.

«Il referendum è uno degli strumenti più alti di partecipazione democratica — sottolinea il PD Bibbiena — ed è sempre un momento particolarmente significativo, perché chiama i cittadini a esprimersi non su aspetti tecnici, ma su principi, valori e visione del Paese». Un richiamo che collega idealmente questa consultazione ai grandi passaggi della storia repubblicana: «È successo per Monarchia o Repubblica, per divorzio, aborto, acqua pubblica, nucleare. E anche questa volta il voto ha avuto un significato chiaro».

“Una scelta di equilibrio democratico”

Nel merito del quesito referendario, il giudizio è netto: «Ai cittadini è stato chiesto se volevano che il potere esecutivo controllasse quello giudiziario. La risposta è stata altrettanto chiara».

I numeri, evidenziano dal PD, parlano da soli: oltre 14 milioni di voti contrari alla riforma contro circa 12 milioni di favorevoli. «Non è stata una scelta simbolica — prosegue la riflessione — ma la difesa concreta di un principio costituzionale, dell’equilibrio tra i poteri e dell’idea di Stato che vogliamo continuare a essere».

Un risultato che, secondo i dem locali, va letto anche come giudizio politico: «Al di là di ogni tentativo di ridimensionarlo, questo voto è anche una valutazione sull’operato della classe di governo».

“Non era una questione tecnica”

Il PD respinge inoltre la narrazione che ha accompagnato la campagna referendaria: «Si è cercato di presentarla come una questione tecnica, ma nei fatti il messaggio è stato politico e i cittadini hanno risposto politicamente».

Una dinamica ritenuta inevitabile: «Una riforma così complessa e delicata non poteva essere percepita come neutra».

Da qui una lettura più ampia: «Non è solo un voto sul merito, ma una bocciatura delle priorità scelte, di temi lontani dalla vita reale e di un metodo di governo che non convince».

Toscana e Casentino: “Una risposta consapevole”

Lo sguardo si sposta poi sui dati territoriali. «In Toscana il risultato è stato netto: oltre un milione di NO contro circa 770mila SI», evidenzia il PD Bibbiena.

Particolarmente significativa, secondo i dem, la risposta del Casentino: «Spesso raccontato in modo superficiale come un territorio orientato a destra, si è dimostrato invece una realtà articolata e attenta. Il NO ha prevalso ovunque, segno di una comunità che sa esprimere una propria idea di società».

A Bibbiena il dato è ancora più indicativo: «I 2.648 voti favorevoli sono inferiori ai 3.174 contrari, ma anche ai 2.987 astenuti. Un segnale che parla non solo di scelta, ma anche di una richiesta di maggiore ascolto».

Il giudizio sull’amministrazione comunale

Da qui nasce una riflessione politica anche a livello locale. «A Bibbiena vediamo un’amministrazione sempre più coinvolta in dinamiche politiche fatte di personalismi e tattiche — afferma il PD — e sempre meno concentrata sui temi strategici e di governo».

Un passaggio critico che si fa ancora più esplicito: «Servono coraggio, coerenza e chiarezza. Non si può stare su posizioni diverse a seconda delle convenienze del momento».

Nel mirino, in particolare, alcune contraddizioni politiche: «Non è credibile partecipare a elezioni e referendum insieme a forze politiche come Fratelli d’Italia e poi richiamarsi ai valori di chi ha combattuto quelle stesse radici. O l’una o l’altra scelta: altrimenti è ambiguità».

“Un segnale da non ignorare”

Il risultato referendario viene quindi interpretato come un messaggio chiaro anche per il livello locale: «Quando il voto è così netto, rappresenta un invito a fermarsi, riflettere e riconsiderare le priorità».

E la conclusione guarda al futuro: «C’è bisogno di dare voce a questa comunità, con rispetto, trasparenza e una visione condivisa, costruita dal basso».

Un impegno che il Partito Democratico ribadisce con decisione: «Continueremo a lavorare in questa direzione. Siamo e saremo presenti».

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