Dopo l’agitazione di venerdì scorso 19 settembre, scatta una seconda giornata di protesta nazionale di 24 ore indetta da Usb e dai sindacati di base (Cub, Adl, Sgb). Lo sciopero è stato proclamato per esprimere solidarietà alla popolazione civile palestinese della Striscia di Gaza e coinvolgerà, con modalità diverse, i lavoratori di numerosi comparti: dalle ferrovie al trasporto pubblico locale, dai porti ai taxi, fino a scuole e università. Resta escluso il settore aereo.
Il settore ferroviario
Bus: possibili ritardi e corse cancellate
In Toscana lo sciopero interesserà in particolare i servizi di Autolinee Toscane nelle province di Siena, Arezzo, Grosseto, Lucca e Massa-Carrara. L’adesione di USB Lavoro Privato potrà comportare cancellazioni o ritardi nei collegamenti urbani ed extraurbani.
Il servizio sarà comunque garantito nelle due fasce orarie protette:
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dalle 4.15 alle 8.14
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dalle 12.30 alle 14.29
Lo sciopero riguarda sia il personale viaggiante sia quello delle biglietterie. La regolarità dei collegamenti al di fuori delle fasce di garanzia dipenderà dal livello di adesione. Nell’ultima mobilitazione nazionale di 24 ore, lo scorso 20 giugno, la partecipazione era stata del 22,33%.
Informazioni per i cittadini
Autolinee Toscane invita gli utenti a verificare in tempo reale lo stato del servizio sul sito at-bus.it, tramite l’app dedicata o contattando il numero verde 800 14 24 24 (attivo tutti i giorni dalle 6 alle 24). Aggiornamenti sono disponibili anche sui canali social ufficiali dell’azienda.
Sanità: garantiti i servizi essenziali
Lo sciopero generale coinvolgerà anche il comparto sanitario dall’inizio del primo turno fino alla conclusione dell’ultimo del 22 settembre. L’Asl Toscana Sud Est ha già precisato che saranno comunque assicurate le prestazioni urgenti e i servizi minimi essenziali, come previsto dagli accordi nazionali che regolano il diritto allo sciopero. Alcune attività non urgenti o programmate potrebbero invece subire rinvii.










