Viaggi e Turismo
Capolona, a marzo ripartono e raddoppiano le aperture delle Pievi di Sietina e del Santo di Ponina
Con l’arrivo del mese di marzo, nel territorio di Capolona ripartono le aperture al pubblico di due autentici gioielli dell’arte romanica: la Pieve di Santa Maria Maddalena in Sietina e la Pieve del Santo di Ponina. Quest’anno, inoltre, le occasioni di visita raddoppiano.
In concomitanza con la prima domenica della Fiera Antiquaria di Arezzo, le due Pievi saranno infatti aperte non solo la domenica mattina, dalle 9 alle 12.30, ma anche il sabato precedente, dalle 15 alle 18.30, offrendo così un’opportunità culturale aggiuntiva ai visitatori presenti sul territorio.
“Ambiente, arte e cultura sono per noi un vero volano per l’economia turistica locale – spiega il sindaco di Capolona Mario Francesconi –. Vogliamo mettere in mostra i piccoli gioielli del nostro territorio e quest’anno, grazie anche al contributo del professor Naccarato e al lavoro dei nostri assessori, siamo riusciti ad ampliare le giornate di apertura della Pieve di Sietina. È uno spunto culturale importante per chi soggiorna nelle nostre strutture per visitare Arezzo durante la Fiera Antiquaria, ma anche per chi arriva direttamente in città e cerca luoghi nuovi, piccoli scrigni di storia e arte, valorizzati anche dal FAI”.
La Pieve di Sietina, un unicum architettonico e storico
La Pieve romanica di Santa Maria Maddalena in Sietina è stata recentemente oggetto di ulteriori studi, compresi rilievi con georadar promossi dall’Amministrazione comunale, ai quali ha partecipato anche il dottor Naccarato, che potrà illustrarne i risultati ai visitatori durante le aperture. Si tratta di una pieve integra nella sua architettura, impreziosita da un ricco ciclo di affreschi medievali e rinascimentali e da un suggestivo ingresso affiancato da un piccolo Parco delle Rimembranze, con alberi e picchetti d’onore dedicati ai caduti della Prima Guerra Mondiale.
Come sottolinea l’assessore comunale Daniele Pasqui, “la Pieve di Sietina si trova lungo la Via Romea Germanica ed è collegata alla ciclabile dell’Arno, permettendo un viaggio sensoriale ed emozionale a piedi o in bicicletta. Abbiamo già molte prenotazioni per gruppi anche al di fuori delle domeniche di apertura e siamo pronti ad accogliere richieste da scuole, università della terza età e da chiunque voglia scoprire l’arte medievale e rinascimentale”.
Ponina e le Torri di Belfiore
Di grande interesse anche la Pieve del Santo di Ponina, dedicata a Sant’Apollinare, santo di origine bizantina. Al suo interno è conservata una pregevole Crocefissione del XII secolo, riportata alla luce durante l’ultimo restauro curato dalla Soprintendenza di Arezzo.
A pochi minuti dalla pieve, a piedi o in auto, si raggiungono le Torri di Belfiore, sito archeologico in parte recuperato e oggi visitabile, dotato di area di sosta attrezzata e di una torre panoramica che domina la vallata casentinese e la piana aretina.
Turismo lento e Discover Capolona
L’Amministrazione comunale di Capolona prosegue così nel suo investimento su un turismo di qualità e un turismo lento, promosso anche attraverso il portale Discover Capolona, che propone percorsi a piedi e in bicicletta in collegamento con la Fondazione Arezzo In Tour. Un modo per “traghettare” i visitatori anche al di qua dell’Arno, seguendo un filo ideale che richiama l’immagine suggestiva di San Cristoforo con il Bambino sulle spalle, affrescato sull’ultimo pilastro, simbolo di accoglienza e passaggio.
Un’offerta culturale integrata che unisce arte, paesaggio e storia, pronta ad accogliere visitatori e appassionati alla scoperta delle pievi e dei tesori nascosti di Capolona.







