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Politica

Viabilità, Casucci (Noi Moderati): “Accelerare gli interventi sulla Sr71, la Regione deve dare al Casentino una viabilità adeguata e sicura”

Mozione del consigliere regionale. “Troppi cantieri aperti come quelli del Pollino e della Gravenna, i cui lavori si protraggono da anni. Rilanciare la variante Giovi–San Giuliano”.  “Accelerare gli interventi sulla Sr71, la Regione deve dare al Casentino una viabilità adeguata e sicura perché parliamo di un’arteria fondamentale per la mobilità e lo sviluppo economico della vallata. Troppi i cantieri ancora aperti.”

A dirlo è il consigliere regionale di Noi Moderati, Marco Casucci, che ha presentato una mozione alla Regione.

“Sulla Sr71 da anni si protraggono i lavori nei cantieri del Pollino e della Gravenna, con pesanti ripercussioni sulla viabilità e sulla qualità della vita dei cittadini. Il cantiere del Pollino è aperto da oltre tre anni e il cronoprogramma prevede ancora lunghi mesi di interventi, mentre il cantiere della Gravenna sta causando gravi difficoltà ai pendolari a causa dell’interruzione del traffico veicolare. Tutto questo sta frenando la crescita del territorio minando la competitività delle imprese locali – osserva il consigliere Casucci -. Serve anche un rilancio della variante Giovi–San Giuliano, per collegare direttamente il Casentino al casello autostradale.”

“Alle rassicurazioni, a parole dell’assessore Baccelli, devono far seguito fatti concreti: è urgente rivedere i cronoprogrammi, potenziare le risorse impiegate nei cantieri e limitare al massimo le interruzioni stradali – chiede Casucci -. Quindi, la Regione deve prendere atto delle criticità espresse dagli amministratori del territorio; evitare ulteriori interruzioni del traffico lungo la sr71, prevedendo piani alternativi di gestione della viabilità e garantendo una comunicazione tempestiva ai cittadini; velocizzare cantieri e lavoro con l’impiego di maggiori risorse umane e tecniche. Chiediamo alla Regione anche di convocare un tavolo di confronto permanente con i rappresentanti istituzionali del territorio casentinese (Comuni, Unione dei Comuni, associazioni di categoria), per monitorare lo stato delle infrastrutture e raccogliere istanze e proposte.”

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