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Politica

Bibbiena, area camper a rischio frane: “Un fallimento politico, ignorati cittadini e sicurezza”

Bibbiena – Crepe sulle case, marciapiedi che si spaccano, terreni che cedono. Non è la trama di un film catastrofico, ma la realtà con cui i cittadini di Bibbiena stanno facendo i conti dopo la decisione di realizzare un’area camper in una zona classificata a rischio frana elevato (P3).

Quando il consenso diventa l’unico obiettivo, anche la sicurezza passa in secondo piano”, si legge nel documento dell’opposizione Lista di Comunità che riscostruisce la vicenda e critica duramente l’operato dell’amministrazione comunale. “Governare con visione richiede coraggio: programmare, valutare i rischi, assumersi le responsabilità, proteggere la comunità. La vicenda dell’area camper dimostra che qui si è scelta la strada più facile”.

Tutto è iniziato con un bando comunale del 2022 che ha affidato a un privato un terreno “fragile e palesemente critico, già noto per il rischio frana elevato”. Da lì è partito un progetto sostenuto anche con fondi PNRR, ma che sin da subito ha mostrato criticità.

Durante i lavori fu tranciata la dorsale ADSL e venne alla luce una fognatura interrata proveniente dal centro storico, “un’infrastruttura che il Comune aveva il dovere di conoscere e segnalare”. Con le piogge di maggio 2023, poi, il terreno ha iniziato a franare: il concessionario decise di sospendere i lavori e chiedere un Accertamento Tecnico Preventivo.

Il 16 marzo 2024, i residenti hanno segnalato formalmente al Comune “evidenti segni sugli immobili che lasciavano presagire movimenti franosi, con nuove crepe su pareti, marciapiedi e muri di cinta”.

Eppure, si legge ancora nella nota della Lista di Comunità, “è servito un anno e mezzo prima che l’amministrazione trasmettesse ai concessionari quelle segnalazioni, ammettendo solo allora la possibilità di un collegamento con l’area camper”.

L’accusa della minoranza in Consiglio comunale è chiara: “Non siamo di fronte a semplici errori tecnici o dimenticanze, ma a un fallimento politico. È stata messa a rischio la sicurezza di un’area delicata, compromesso un investimento privato, ignorata la voce dei cittadini”.

La conclusione è una domanda diretta: “Può una città essere governata con questa leggerezza? È questa la programmazione che vogliamo per Bibbiena?”.

Secondo gli esponenti della Lista di Comunità, la vicenda non rappresenta un episodio isolato, ma il simbolo di un metodo: “Un’amministrazione che rincorre i consensi immediati senza la profondità di una vera programmazione. Il risultato? Rallentamenti, costi aggiuntivi e danni che rischiano di diventare irreversibili”.

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