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Politica

Arezzo, il centrosinistra punta su Vincenzo Ceccarelli: dal Casentino alla sfida per Palazzo Cavallo

L’Alleanza Progressista di centrosinistra ha scelto unitariamente Vincenzo Ceccarelli come candidato sindaco della coalizione alle Elezioni amministrative 2026 della città di Arezzo. La decisione arriva al termine di un percorso politico condiviso e partecipato, che ha coinvolto forze politiche e civiche del Campo Largo.

Questa scelta rappresenta il punto di sintesi di un lavoro collettivo costruito negli ultimi mesi, caratterizzato da confronto politico, elaborazione programmatica e volontà comune di offrire alla città un progetto credibile di governo e di cambiamento”, si legge nella nota diffusa in serata dall’Alleanza Progressista. “La candidatura di Vincenzo Ceccarelli nasce dunque da una decisione condivisa dell’intera coalizione, espressione di unità, responsabilità e visione per il futuro di Arezzo”.

La coalizione ha inoltre rivolto “un sincero ringraziamento a Stefano Tenti e Francesco Romizi per il contributo politico e civico con cui hanno accompagnato questo percorso”, sottolineando come il loro impegno continuerà a essere fondamentale nelle prossime settimane all’interno del progetto comune.

Con l’indicazione di Ceccarelli, il lavoro del Campo Largo entra ora in una fase nuova e decisiva. “Dopo mesi dedicati alla costruzione di idee, contenuti e proposte programmatiche per il futuro di Arezzo, si apre una stagione che unisce la definizione della leadership alla partecipazione attiva della comunità cittadina”, prosegue il comunicato. Nei prossimi mesi, infatti, si intensificherà il confronto con cittadine e cittadini e con le realtà sociali, economiche e culturali del territorio, per costruire “una visione condivisa di sviluppo, inclusione e rilancio della città”.

L’Alleanza Progressista ribadisce infine la propria natura “aperta, plurale e inclusiva”, con l’obiettivo di costruire la più ampia alternativa al centrodestra e “dare ad Arezzo una svolta fondata su competenza, partecipazione e giustizia sociale”.

Il profilo di Vincenzo Ceccarelli

Sposato, padre di tre figli, Vincenzo Ceccarelli è casentinese di Castel San Niccolò e vanta una lunga esperienza amministrativa e istituzionale, maturata a tutti i livelli di governo. È stato sindaco di Castel San Niccolò dal 1985 al 1995, nelle file del Partito Comunista Italiano, e successivamente consigliere comunale fino al 2000. Nel 1990 si è candidato alle elezioni regionali in Toscana per la provincia di Arezzo, risultando il primo dei non eletti.

Nel 1995 viene eletto consigliere della Provincia di Arezzo con il Partito Democratico della Sinistra, di cui è stato capogruppo e segretario provinciale fino alla confluenza nei Democratici di Sinistra. Il passaggio centrale della sua carriera avviene nel 1999, quando viene eletto presidente della Provincia di Arezzo al primo turno con il 53,6% dei voti, alla guida di una coalizione di centrosinistra. Un mandato confermato nel 2004 con il 60,61% dei consensi, in una fase cruciale segnata dal decentramento amministrativo e dal rafforzamento delle competenze provinciali, con effetti diretti sulla qualità dei servizi ai cittadini.

Nel 2010 Ceccarelli entra nel Consiglio regionale della Toscana nelle liste del Partito Democratico, risultando il candidato più votato dell’intera regione dopo le primarie. In Regione è stato prima presidente della Commissione “Territorio e ambiente” e, dal 2013, assessore alle infrastrutture e alla mobilità nella giunta guidata da Enrico Rossi, con deleghe strategiche su trasporti, governo del territorio, urbanistica ed edilizia residenziale. Rieletto consigliere regionale nel 2015 e nel 2020, è stato in entrambe le occasioni il più votato nella circoscrizione di Arezzo e ha ricoperto anche il ruolo di presidente del gruppo consiliare del Partito Democratico.

Nel 2022 si è candidato alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale di Arezzo, senza risultare eletto.

Con la sua candidatura a sindaco, l’Alleanza Progressista affida la sfida del 2026 a una figura di solida esperienza, forte radicamento territoriale e riconosciuta competenza amministrativa, chiamata ora a guidare la costruzione di un progetto alternativo di governo per Arezzo.

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