Eventi e Cultura
Festival dell’equilibrio. Colaiacovo: “Il dialogo con il territorio è la chiave del nostro percorso”
È stato presentato nella Sala Consiliare del Comune di Castel Focognano il Festival dell’Equilibrio – “Capire il cambiamento, creare il futuro”, la nuova iniziativa culturale che il 18 e 19 aprile animerà il territorio del Casentino con incontri, dialoghi e momenti di confronto dedicati alle trasformazioni del nostro tempo.
Promosso dall’Unione dei Comuni del Casentino insieme a Colacem, il Festival nasce con l’obiettivo di offrire uno spazio di riflessione sulle grandi sfide che attraversano la società contemporanea: dall’impatto delle tecnologie sulle relazioni umane ai nuovi equilibri geopolitici, dalle questioni ambientali alla complessità economica e sociale del presente.
Alla conferenza stampa di presentazione sono intervenuti Lorenzo Remo Ricci, sindaco di Castel Focognano; Federico Lorenzoni, presidente dell’Unione dei Comuni del Casentino e sindaco di Poppi; Filippo Vagnoli, sindaco di Bibbiena; Carlo Colaiacovo, amministratore delegato di Colacem SpA; Fabrizio Pedetta, direttore generale Colacem SpA; Massimiliano Pambianco, direttore comunicazione Colacem SpA.
Colaiacovo: “Il dialogo con il territorio è la chiave del nostro percorso”
Nel suo intervento l’amministratore delegato Carlo Colaiacovo ha ripercorso il rapporto tra l’azienda e il territorio casentinese, sottolineando come l’evoluzione tecnologica e il dialogo con la comunità abbiano consentito allo stabilimento di Rassina di rimanere l’unica cementeria attiva in Toscana.
“In questa valle un tempo c’erano molte cementerie, oggi ne è rimasta una sola. Noi abbiamo cercato di adeguarci all’ambiente, alla natura e soprattutto alla tecnologia, che ci hanno consentito di continuare a lavorare e a essere l’unica fabbrica cementiera in Toscana”, ha spiegato.
Colaiacovo ha evidenziato come la presenza industriale debba necessariamente mantenere un rapporto costante con il territorio. “Le nostre sono fabbriche invasive, quindi è fondamentale mantenere un dialogo permanente con i sindaci, con le istituzioni e con la comunità. È un rapporto che va costruito con buon senso e intelligenza, cercando sempre l’armonia con il territorio”.
L’azienda, ha ricordato, negli anni ha investito in innovazione e riqualificazione: “Abbiamo demolito le vecchie strutture e costruito nuovi impianti più moderni, adeguati ai tempi e alle tecnologie attuali. Questo ci ha permesso di migliorare l’ambiente e allo stesso tempo la capacità produttiva, continuando a guardare al futuro con serenità”.
Il Festival rappresenta anche un modo per restituire valore al territorio: “Abbiamo buoni rapporti in tutta Italia e quando ci sono eccellenze e personalità di livello nazionale, queste vengono volentieri a partecipare. Portarle qui in Casentino è un segnale importante per questa valle”.
Pedetta: “I valori non si comprano, nascono dalle persone”
Il direttore generale Fabrizio Pedetta ha invece posto l’accento sul ruolo dei valori nel fare impresa oggi.
“Le aziende che credono davvero nei valori sanno che questi possono esistere solo se vengono condivisi con le persone. I valori non si comprano al mercato, sono parte integrante delle persone e del modo in cui lavorano”, ha affermato.
Pedetta ha poi descritto il momento complesso che sta attraversando il settore del cemento, sempre più coinvolto nei processi di transizione ambientale. “Il nostro è un comparto energy intensive, con emissioni importanti di CO₂. Per questo stiamo lavorando molto per ridurre l’impatto ambientale, sviluppando prodotti con minori emissioni e collaborando con partner internazionali su tecnologie innovative che in futuro potranno cambiare radicalmente il settore”.
Secondo Pedetta, il concetto di equilibrio è centrale anche nello sviluppo del territorio: “Il Casentino è un’area che riesce a coniugare bene turismo, impresa, amministrazioni e scuola. Lo sviluppo può esistere solo se c’è condivisione e coesistenza tra queste realtà. L’equilibrio è una parola che dovrebbe essere usata più spesso, ma soprattutto praticata molto di più”.
Pambianco: “Un festival diffuso per capire il mondo che cambia”
Il direttore comunicazione Massimiliano Pambianco ha illustrato nel dettaglio il programma della manifestazione, che si svilupperà in diversi luoghi simbolo del Casentino.
“Il Festival sarà una due giorni diffusa su più località: Rassina, Poppi, Soci e Bibbiena. I panel principali si terranno al Castello dei Conti Guidi, mentre altri appuntamenti saranno all’Auditorium Berrettarossa di Soci e al Teatro Dovizi di Bibbiena, dove si terrà l’evento conclusivo”, ha spiegato.
Gli incontri affronteranno temi di grande attualità: dall’intelligenza artificiale alle dinamiche geopolitiche, dalla transizione ambientale al rapporto tra tecnologia e benessere personale.
“Il mondo sta cambiando molto velocemente e abbiamo bisogno di momenti di riflessione per comprenderlo. Con questo festival vogliamo creare uno spazio di dialogo tra istituzioni, imprese, associazioni e cittadini per ragionare insieme su queste trasformazioni”, ha sottolineato Pambianco.
Tra i temi affrontati ci sarà anche quello dell’equilibrio nella vita quotidiana: “Oggi abbiamo bisogno di trovare un nuovo equilibrio tra artificiale e naturale, tra tecnologia e relazioni umane. Forse un po’ meno relazioni mediate dagli schermi e un po’ più di umanità”.
Il festival si concluderà con un evento culturale dedicato alla musica: “Al Teatro di Bibbiena avremo una straordinaria interprete e direttrice d’orchestra internazionale, Gianna Fratta, che racconterà il concetto di equilibrio attraverso la musica. Sarà un modo affascinante per chiudere questa riflessione sul mondo che cambia”.
Il Festival dell’Equilibrio, promosso dall’Unione dei Comuni del Casentino con il patrocinio della Regione Toscana e il supporto organizzativo di Colacem, si propone così come un appuntamento culturale capace di mettere in dialogo territorio, istituzioni e società su alcune delle sfide più rilevanti del nostro tempo.






