Bibbiena – Un fine settimana di lavoro, workshop e ascolto della cittadinanza per definire le linee guida e i futuri scenari di valorizzazione dell’ex convento di San Lorenzo.
“Si è concluso con un bilancio positivo il weekend interamente dedicato al tema sul recupero dell’antico complesso di San Lorenzo. Un ringraziamento speciale viene rivolto all’assessore Nassini, alla Giunta, agli uffici competenti (Cultura e Lavori Pubblici) e all’agenzia Grefield di Amsterdam per la preziosa collaborazione nell’organizzazione di questo importante fine settimana”, con queste parole il Sindaco di Bibbiena fa il punto su quello che è merso dalla tre giorni di worshop e incontri dedicati al complesso francescano che si trova nel cuore del centro storico di Bibbiena.
L’evento ha visto la partecipazione di 19 esperti internazionali provenienti dai settori della cultura, del recupero urbano, dell’immobiliare e del turismo. Il programma ha alternato momenti di lavoro e workshop interni, a sessioni di ascolto e confronto aperto con la popolazione, focalizzandosi in particolare sul recupero dell’ex convento, un bene di proprietà comunale situato nel centro storico.
“L’amministrazione ha già compiuto importanti passi avanti in passato, investendo circa 600.000 euro per il recupero del chiostro e di parte delle coperture. Tuttavia, l’immobile necessita di un intervento di portata più ampia e di nuove sinergie per completare la sua rigenerazione. Le due giornate di confronto con i cittadini hanno fatto emergere un momento partecipativo molto attivo, sintetizzato in tre scenari principali: un recupero più leggero delle parti non ancora ristrutturate, stimabile intorno a un milione di euro; a medio termine un recupero complessivo più importante a livello culturale e ricettivo, per un costo stimato tra i 5 e i 6 milioni di euro; a lungo termine una visione integrata in cui San Lorenzo – insieme al Cinema Sole, al Centro della Fotografia e al Museo Archeologico – diventa un polo di forte attrattività turistica”, sintetizza il primo cittadino.
L’amministrazione sottolinea che l’obiettivo primario resta quello di restituire vita all’intera struttura dopo venti lunghi anni di attesa. Per raggiungere questo traguardo non viene preclusa alcuna strada: il finanziamento potrà avvenire tramite la partecipazione a bandi pubblici oppure grazie all’intervento di un investitore privato. “In caso di partenariato privato, rimarrà comunque vincolante la destinazione ad uso pubblico di una parte dell’immobile, garantendo la fruibilità collettiva degli spazi. Questo percorso rappresenta una tappa fondamentale di un cammino già avviato. L’impegno dei prossimi anni sarà massimo per reperire le risorse necessarie, esplorare tutte le sinergie possibili e trasformare queste idee progettuali in una realtà concreta per la comunità e per non far morire questo spazio che merita di essere riportato alla luce e vissuto”, conclude il Sindaco Vagnoli.













