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Attualità

La lezione di Davide a Romena: «Non odio chi mi ha accoltellato, ho compassione di loro e li abbraccio»

di Redazione Casentino24

09/10/2026 13:30

Come accompagnare e sostenere i giovani? Al via domani, sabato 10, a Romena, il convegno “Giovani oltre la tempesta”. In apertura Davide Simone Cavallo, il giovane che ha perdonato il gruppo di ragazzi che lo hanno aggredito e accoltellato a Milano. Tra gli ospiti Teresa Manes, la madre del “ragazzo dai pantaloni rosa del film”, Tomaso Montanari, Lorenzo Baglioni, Federico Taddia, Marco Erba, Ambra Blasotta, Paolo Russo, Sara Borri. Previsto un intervento online di Alberto Pellai e Barbara Tamborini. Conduzione e coordinamento a cura di Massimo Orlandi e Pier Luigi Ricci.

PRATOVECCHIO-STIA (AR) – Ha rischiato di morire dopo essere stato picchiato e accoltellato da un gruppo di giovanissimi. Ma Davide Simone Cavallo, 22 anni, ha deciso di rispondere alla violenza con grande dignità, arrivando a perdonare i suoi aggressori. Davide sarà a Romena, in Casentino, per aprire il convegno “Giovani oltre la tempesta”, due giorni di incontri, riflessioni, condivisione di esperienze per capire come accompagnare i giovani nelle loro fragilità, ma anche come aiutarli a esprimere il loro potenziale; un percorso rivolto a tutti, ma in particolare a genitori, nonni, insegnanti, educatori e a tutti coloro che sentono la responsabilità di accompagnare la crescita delle nuove generazioni.

I fatti e la lettera di perdono: la storia di Davide Simone Cavallo. La notte del 12 ottobre 2025, nei pressi di corso Como a Milano, Davide Simone Cavallo viene rapinato, picchiato e accoltellato. L’aggressione gli provoca una grave lesione al midollo spinale, compromettendo l’uso delle gambe. Seguono il ricovero in terapia intensiva e un lungo percorso di riabilitazione all’Unità Spinale dell’ospedale Niguarda. In una lettera pubblicata il 12 maggio 2026, il giovane, allora 22enne, racconta il dolore, la paura e una quotidianità fatta di cure, difficoltà e piccoli movimenti riconquistati con fatica. Accanto alla sofferenza emerge però la volontà di continuare a vivere, coltivare i propri sogni e riconoscere il valore di ciò che prima appariva scontato. Ai cinque ragazzi che indica come responsabili dell’aggressione rivolge parole di compassione: «Non odio», scrive, spiegando che una parte di sé ha già perdonato. «Ho compassione per loro e li abbraccio». Un sentimento che convive con la rabbia e con il dolore per quanto subito dalla sua famiglia, che definisce imperdonabile. La lettera si chiude anche con un invito agli aggressori a trasformare il periodo di detenzione in un’occasione di cambiamento: «Non siete perduti. Potete fare ancora tante cose belle nella vita».

Partecipare al convegno è ancora possibile (info a questo link https://www.romena.it/events/event/giovani-oltre-la-tempesta/)

L’appuntamento è per le 10 di sabato mattina nell’auditorium di Romena. Dopo Davide Simone Cavallo sarà possibile ascoltare la mamma del “Ragazzo dai pantaloni rosa”. Teresa Manes, infatti, porterà la storia e la testimonianza maturata dopo la tragica perdita del figlio Andrea, vittima di bullismo e cyberbullismo a soli 15 anni. Alla sua storia è stato ispirato il famoso film. Dalla sua morte Teresa ha trasformato il dolore in un impegno civile quotidiano per sensibilizzare i ragazzi sui rischi del bullismo e del cyberbullismo.

Accanto a queste testimonianze, il convegno raccoglierà anche lo sguardo di chi lavora ogni giorno a fianco delle nuove generazioni, in classe e sul campo, come Tomaso Montanari, Rettore dell’Università per Stranieri di Siena, da sempre impegnato a valorizzare cultura, arte e pensiero critico nella formazione delle nuove generazioni: il suo intervento è previsto nel pomeriggio di sabato (ore 16).

La giornata di domenica, 11 ottobre sarà aperta dall’intervento del giornalista e divulgatore scientifico Federico Taddia, da anni tra le voci più attente al racconto dei linguaggi giovanili in radio e in televisione cui seguirà quella di Marco Erba, che, come insegnante e scrittore vive il rapporto con i giovani sia tra i banchi di scuola sia attraverso i suoi libri e, attraverso questi ultimi si è affermato come una delle voci più capaci di raccontare il mondo degli adolescenti.

Il convegno si concluderà nel pomeriggio di domenica con un artista, Lorenzo Baglioni, che ha fatto della comunicazione con i giovani il proprio mestiere, dimostrando che anche i temi difficili possono essere affrontati con leggerezza e ironia, senza per questo perdere profondità.

Il percorso di “Giovani oltre la tempesta” sarà arricchito anche da un incontro online con Alberto Pellai, psicoterapeuta dell’età evolutiva e ricercatore, e di Barbara Tamborini, psicopedagogista e scrittrice, due voci autorevoli nel campo dell’educazione, della crescita e della relazione tra adulti e ragazzi, e ancora dalle testimonianze di Paolo Russo dell’associazione Contrajus, di Ambra Blasotta e dell’associazione Alesia 2007.

Il convegno sarà inoltre attraversato, dall’inizio alla fine, dalle storie, dalle canzoni e dai racconti di un gruppo di giovani provenienti da tutta Italia: i “Long Train Romena”, così sono stati ribattezzati, accompagneranno tutto il fine settimana con le loro storie e le loro esibizioni musicali.

Gli incontri saranno condotti dal giornalista Massimo Orlandi, mentre a tenere il filo dei contenuti del convegno, alimentandoli con le sue riflessioni e le sue provocazioni, sarà Pier Luigi Ricci, educatore di grande esperienza, collaboratore storico della Fraternità di Romena, da sempre impegnato nel lavoro con il disagio giovanile, le dipendenze, l’affettività e le relazioni. Accanto a lui, Sara Borri, psicologa che si occupa in particolare di adolescenti e giovani adulti, accompagnandoli nei momenti di cambiamento, crescita e costruzione della propria identità, contribuirà a elaborare i temi e le proposte che emergeranno nel corso del convegno.

COME PARTECIPARE

Per partecipare occorre:

Per info: telefonare, inviare messaggio WhatsApp al 347 9915549

oppure scrivere a [email protected]

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