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Politica

Piscina comunale e disabilità: «Un gioco delle tre carte sulle tariffe per gli accompagnatori»

di Redazione Casentino24

05/08/2026 10:40

BIBBIENA – La gestione delle tariffe della piscina comunale per gli accompagnatori delle persone con disabilità torna al centro del dibattito politico. Il gruppo di opposizione Lista di Comunità interviene con un duro comunicato, accusando l’amministrazione guidata dal sindaco Filippo Vagnoli di aver modificato di fatto l’applicazione del regolamento senza alcun atto formale e di aver introdotto una disparità di trattamento nei confronti delle persone con disabilità e dei loro caregiver.

Secondo quanto ricostruito nel documento, la vicenda era già stata portata all’attenzione del Consiglio comunale il 29 luglio, a seguito della segnalazione di un cittadino. Al centro della questione la decisione di far pagare un biglietto ridotto di 3 euro agli accompagnatori che entrano in acqua insieme alla persona con disabilità, nonostante il regolamento comunale preveda l’ingresso gratuito per gli accompagnatori. L’opposizione ricorda di aver chiesto chiarimenti in aula, ricevendo dalla Giunta l’impegno a verificare la situazione.

Dalla verifica, sostengono i consiglieri, sarebbe emerso che non è stata approvata alcuna modifica al tariffario. La soluzione adottata, tuttavia, sarebbe stata quella di consentire l’accesso gratuito solo agli accompagnatori che non entrano in acqua, mentre chi svolge concretamente il proprio ruolo di assistenza in vasca continua a pagare il biglietto ridotto.

Per l’opposizione questa scelta rappresenta «una vergogna», perché ignora il ruolo dei caregiver. «Un genitore o un educatore – si legge – non entra in acqua per svago, ma per garantire sicurezza, supporto e autonomia alla persona che accompagna. Far pagare chi entra in acqua significa far pagare proprio la funzione di accompagnamento».

Il comunicato evidenzia inoltre come questa interpretazione introduca, di fatto, una distinzione tra diverse situazioni di disabilità. Secondo gli estensori del documento, il regolamento non opera alcuna differenziazione tra accompagnatori che restano a bordo vasca e accompagnatori che devono entrare in acqua, e la nuova prassi finirebbe per creare una disparità di trattamento non prevista da alcun atto amministrativo.

Un altro punto contestato dal Gruppo consiliare Lista di Comunità riguarda il metodo seguito dall’amministrazione. L’opposizione sostiene infatti che non esista alcuna delibera, né una modifica del regolamento o un passaggio in Consiglio comunale che giustifichi la nuova modalità applicativa. «La verifica ha confermato che il regolamento non prevede eccezioni – affermano – ma invece di applicarlo è stata introdotta una nuova regola, mai discussa né approvata dagli organi competenti».

Nel finale del comunicato viene avanzata una richiesta precisa alla maggioranza: assumere una posizione chiara. «Se l’amministrazione intende modificare il regolamento – scrivono – lo faccia con trasparenza, portando la questione in Consiglio comunale e motivando pubblicamente la scelta. In alternativa, venga applicato il regolamento vigente, senza introdurre distinzioni che nessun atto ufficiale ha previsto».

L’opposizione conclude collegando questa vicenda ad altre questioni sociali affrontate negli ultimi anni, dal centro diurno rimasto chiuso per 18 mesi alla gestione della chiusura dell’asilo nido, sostenendo che emerga un quadro di scarsa attenzione verso le fasce più fragili della popolazione.

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