FIRENZE – La vicenda della Casa di Comunità di Bibbiena torna al centro del dibattito politico in Consiglio regionale. Il portavoce dell’opposizione Alessandro Tomasi e il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Gabriele Veneri annunciano una nuova interrogazione in Regione per chiedere chiarimenti sullo stato dei lavori della struttura e, più in generale, sulle criticità della sanità territoriale in Casentino.
L’iniziativa arriva a poco più di due mesi dalla precedente interrogazione presentata dai due esponenti dell’opposizione. In quella occasione, ricordano, l’assessore regionale alla salute Monia Monni aveva assicurato che sarebbero stati rispettati i tempi previsti per il completamento dell’opera.
«Era stato indicato come termine il 31 luglio – sottolinea Tomasi – ma quella scadenza non è stata rispettata». Il riferimento è anche al sopralluogo effettuato nel maggio scorso insieme al sindaco di Bibbiena Filippo Vagnoli, durante il quale erano stati visitati l’ospedale cittadino e il cantiere della futura Casa di Comunità. Da quella visita era nata la prima interrogazione regionale firmata da Tomasi e Veneri.
Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, tuttavia, il problema va ben oltre i ritardi nella realizzazione della struttura., tuttavia, il problema va ben oltre i ritardi nella realizzazione della struttura.
«Al di là delle tempistiche – afferma Tomasi – il vero nodo è il disinteresse della Regione verso le aree interne. Nell’aprile scorso tre sindaci del Casentino avevano chiesto al presidente Eugenio Giani un incontro urgente per affrontare le criticità della sanità territoriale, domandando impegni concreti e tempi certi. A quanto ci risulta, non hanno ottenuto alcuna risposta e il loro appello è stato sostanzialmente ignorato».
Da qui la richiesta rivolta alla Giunta regionale di intervenire rapidamente per dare risposte ai cittadini del territorio.
«Giani e Monni intervengano quanto prima – prosegue Tomasi –. Il Casentino merita attenzione e servizi adeguati. Da parte nostra continueremo a mantenere alta l’attenzione in Consiglio regionale».
L’opposizione annuncia infine la presentazione di un nuovo atto consiliare che riguarderà non solo l’avanzamento dei lavori della Casa di Comunità di Bibbiena, ma anche il personale destinato a operare nella struttura e le più ampie criticità evidenziate dai sindaci del territorio sul funzionamento della sanità territoriale.
Per Tomasi e Veneri, la realizzazione della Casa di Comunità rappresenta infatti solo uno degli elementi di un quadro più ampio che richiede interventi concreti per garantire servizi sanitari efficienti e contrastare il progressivo indebolimento dell’assistenza nelle aree interne della Toscana.














