giovedì | 15-10-2026

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

Eventi e Cultura

Mulini ad acqua del Casentino: due giorni di eventi e corso di formazione per ‘aspiranti mugnai’

di Rossana Farini

05/05/2026 13:30

Il 16 e 17 maggio 2026 saranno due giorni dedicati ai mulini ad acqua con visite guidate, escursioni, assaggi e addirittura un corso di formazione accanto ai mugnai. Storia, tecnica, energia pulita, saper fare, produzione di qualità, saranno le tematiche portanti di due iniziative che l’Ecomuseo del Casentino dell’Unione dei Comuni propone, a partire dal mese di maggio, nell’ambito anche di un percorso dedicato alla creazione di una “Comunità Patrimoniale dei Mulini Ad Acqua del Casentino”. Entrambe le iniziative prenderanno il via il 16 maggio in coincidenza con le Giornate Europee dei Mulini Storici promosse dall’Associazione Italiana Amici dei Mulini Storici (AIAMS).

Il primo appuntamento, SABATO 16 MAGGIO ore 9.00 RUOTE AD ACQUA, sarà presso la sede del comune di Castel San Niccolò, a Strada in Casentino, con una tavola rotonda, introdotta dal Sindaco, oltre che assessore alla cultura e all’Ecomuseo dell’Unione dei Comuni, Antonio Fani, a cui parteciperanno Andrea Rossi (Ecomuseo del Casentino), Lorenzo Vagaggini (Ecomuseo della Montagna Pistoiese), Valentina Zingari (SIMBDEA e facilitatrice UNESCO) oltre ad una rappresentanza di AIAMS. Le attività procederanno poi nel pomeriggio con il pranzo, a cura della Pro Loco di Strada in Casentino, e la visita guidata al Museo della Pietra Lavorata e quindi con una escursione sulla Reggellese, antica via di transumanza, per poi finire con la visita guidata al mulino della famiglia Grifoni (mugnai nello stesso luogo da più di trecento anni).

Il 17 maggio ci spostiamo invece nella Valle del Teggina e con precisione a Raggiolo, uno dei borghi più belli d’Italia. Qui il programma prevede al mattino un’escursione nei boschi lungo gli antichi sentieri della transumanza, il “pranzo del mugnaio”, a cura della Brigata di Raggiolo, e la visita al Mulino di Morino, lungo il percorso ecomuseale, rimesso in funzione dall’amministrazione di Ortignano Raggiolo.

Domenica 17 le visite (dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18) coinvolgeranno altri luoghi significativi quali Mulin di Bucchio (Pratovecchio Stia), il primo mulino sull’Arno e i Mulini di Falciano (Subbiano) dove sono presenti ben 4 mulini in sequenza.

Programma dettagliato per informazioni e prenotazioni:

https://ecomuseo.casentino.toscana.it/ruote-ad-acqua/

Per MEMORIE IN DIALOGO, realizzato grazie al Fondo Sociale Europeo + della Regione Toscana, prevede l’attivazione di un corso, di tipo informale, rivolto agli adulti dal titolo CITTADINI GLOBALI: ABILITÀ E VISIONI PER UN FUTURO SOSTENIBILE – A SCUOLA DI MUGNAI. Il corso, che prende le mosse da quanto già realizzato nella Montagna Pistoiese e condiviso grazie la Sistema degli Ecomusei della Toscana (SET), prevede un percorso itinerante sulle direttrici dei principali mulini attivi, per conoscere e apprendere da vicino gli aspetti dell’antica arte molitoria. I mulini coinvolti saranno quelli di Falciano (Subbiano), Raggiolo (Ortignano Raggiolo), Mulin di Bucchio (Pratovecchio Stia).

Per partecipare al corso (gratuito), della durata complessiva di 20 ore, è indispensabile iscriversi entro l’8 maggio. I posti sono limitati e sarà data la priorità alle iscrizioni pervenute in ordine di tempo. Informazioni e scheda di iscrizione sono reperibili alla pagina: https://ecomuseo.casentino.toscana.it/memorie-in-dialogo-a-scuola-di-mugnai/ o contattando l’Ecomuseo via mail [email protected] o 0575 507272 -70

Il Sindaco di Castel San Niccolò e Assessore dell’Unione dei Comuni Antonio Fani commenta: “I mulini ad acqua da sempre rappresentano dei luoghi privilegiati nella storia del territorio per la loro valenza socio-economica ma anche per il patrimonio di conoscenze e storie che custodiscono. La loro presenza è testimonianza del patrimonio materiale ed immateriale, ma anche per le loro possibili valenze nella chiusura di filiere produttive a livello locale con fonti energetiche rinnovabili. I mulini sono un esempio di come un tempo alcune figure dovessero apprendere tanti saperi e di come questo mondo fosse al centro di un’intera economia montana. Ripercorrere oggi questa sapere è un modo per rinnovare i nostri legami con il passato e anticipare le vie del futuro dove l’essere umano dovrà essere al centro di scelte fondamentali che ne sostengano l’unicità ma nel rispetto dell’ambiente”.

Articoli correlati