Decine di file audio, cantati dai casentinesi e registrati, confluiti ne ‘La tua canzone’ dove sono stati tessuti in una traccia sonora unitaria; un libro fatto di stoffa, realizzato con gli scampoli donati dagli abitanti e cuciti assieme per aggiungere alla biblioteca un altro volume, potenzialmente infinito, metafora della continuità della storia. Tutto questo è la restituzione della seconda residenza artistica realizzata all’interno del progetto STAND UP FOR AFRICA che verrà presentato Domenica 19 Aprile alle ore 16,00 presso la Biblioteca Rilliana, all’interno del Castello dei Conti Guidi a Poppi. Si tratta della restituzione della seconda residenza artistica realizzata all’interno de progetto STAND UP FOR AFRICA giunto alla sua decima edizione e dedicato quest’anno al tema “Arte e Cura dei Luoghi”.
Il progetto presentato, a cura di Pietro Gaglianò, vede coinvolto l’artista Giovanni Gaggia, nato nel 1977 a Pergola, Pesaro-Urbino, dove vive e lavora. Formatosi presso la Scuola del Libro di Urbino, l’artista sin dal 2007 ha fondato a Pergola Casa Sponge, residenza per artisti e progetto di promozione dell’arte contemporanea ai margini del sistema dei grandi centri.
Uno dei principali ambiti con cui lavora Giovanni Gaggia è costituito dalle relazioni che singoli e comunità intrecciano con la memoria, tra vicende personali e grandi eventi storici. Il suo linguaggio ha sempre a che fare con l’ago e con il filo, con la tessitura, con la pazienza che ci vuole a connettere tra loro le cose e le persone. Alla convergenza tra questi due aspetti prendono forma opere, installazioni e azioni collettive in cui sono centrali il ricamo e il cucito, sia come pratica svolta in prima persona dall’artista sia come metafora o come filtro per leggere il suo lavoro.
Anche in Casentino Gaggia è intervenuto seguendo la stessa poetica ed è partito dall’ascolto. Per entrare in contatto con un luogo e con chi lo abita, infatti, la postura raccomandata (per chi lavora con l’arte, con il sociale, con l’educazione) è l’ascolto. Così l’artista ha messo al centro la voce dei casentinesi e ha dato avvio a una raccolta di voci, chiedendo a vecchi e nuovi abitanti, di ogni generazione e con i più diversi background culturali, di cantare una canzone. Una canzone speciale: “quella che ti porti nel cuore”, è stata la richiesta, senza prestare attenzione né alla qualità della performance né alla fedeltà ai testi originali. Decine di file audio di trenta secondi, cantati e registrati, hanno viaggiato lungo una rete di contatti e sono confluiti ne La tua canzone dove sono stati tessuti in una traccia sonora unitaria. Questa corale, frammentaria e a tratti stonata, viene ora ospitata temporaneamente nella Biblioteca Rilliana tra i molti tesori che custodisce. Qui l’artista cuce idealmente un altro legame riannodando la comunità viva e variegata del Casentino di oggi alle storie raccolte, alle voci del passato conservate in quello che viene percepito un vero e proprio monumento collettivo.
Al centro della prima sala giace un’altra opera: un libro fatto di stoffa. L’artista ha ricamato gli scampoli donati dagli abitanti e li ha cuciti assieme per aggiungere alla biblioteca un altro volume, potenzialmente infinito, metafora della continuità della storia.
Il progetto Stand Up For Africa. Arte Contemporanea per i diritti Umani, nato da un’idea di Hymmo Art Lab, è co-finanziato da: REGIONE TOSCANA Bando TOSCAINCONTEMPORANEA, è promosso e sostenuto da: UNIONE DEI COMUNI MONTANI DEL CASENTINO nell’ambito delle attività dell’ ECOMUSEO DEL CASENTINO con il Contributo di: PARCO DELLE FORESTE CASENTINESI, SAI UCMC, COMUNE PRATOVECCHIO STIA in Collaborazione con il COMUNE DI POPPI.







