Il Comune di Pratovecchio Stia si prepara a commemorare l’82° anniversario dell’eccidio di Vallucciole, una delle pagine più tragiche della storia del Casentino. Lunedì 13 aprile si terrà una giornata di memoria e riflessione per ricordare le vittime della strage nazifascista avvenuta nel 1944.
Il programma delle celebrazioni prevede alle ore 15:00, presso la Chiesa Sacrario di Vallucciole, la cerimonia ufficiale con la Santa Messa in suffragio delle vittime, presieduta dal Vescovo di Fiesole, S.E. Mons. Stefano Manetti.
Le iniziative proseguiranno poi a Stia, dove sarà possibile visitare i quattro bassorilievi dedicati a Vallucciole all’interno della Pieve di Santa Maria Assunta. Le opere, realizzate dai maestri dell’Unione delle Fornaci della Terracotta di Samminiatello-Montelupo Fiorentino, rappresentano una intensa rilettura artistica dell’orrore della guerra, trasformata in un messaggio universale di pace e umanità.
Il coinvolgimento delle scuole
La giornata sarà preceduta, in mattinata, da un momento particolarmente significativo rivolto alle giovani generazioni: gli studenti della scuola secondaria di primo grado “G. Sanarelli” parteciperanno a una visita guidata al paese di Vallucciole. L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione comunale insieme all’ANFIM, sarà curata dallo storico Luca Grisolini, autore di uno studio approfondito sulla strage.
Un’occasione per trasmettere la memoria storica direttamente ai ragazzi, rendendoli consapevoli di quanto accaduto e del valore della libertà conquistata.
Il messaggio del sindaco
“Ricordare Vallucciole e trasmetterne la memoria ai giovani significa fornire loro strumenti critici per riconoscere i germi dell’odio e della violenza” sottolinea il sindaco Luca Santini.
“In un presente segnato da nuovi conflitti internazionali è fondamentale che i nostri ragazzi comprendano che ciò che vedono oggi in televisione o sui social non è finzione, ma una realtà drammatica simile a quella che colpì il nostro territorio oltre 80 anni fa. L’obiettivo è trasformare il dolore del passato in un impegno consapevole per il futuro, affinché i giovani diventino promotori di una cultura della pace, della libertà e del rispetto della dignità umana”.
La strage del 1944
Il 13 aprile 1944 la piccola frazione di Vallucciole, sulle pendici del Monte Falterona, fu teatro di una feroce rappresaglia da parte delle truppe della Divisione paracadutisti corazzati “Hermann Göring”. Furono 109 le vittime, tra cui 22 bambini e ragazzi tra i 3 mesi e i 17 anni, uccisi in un’azione che colpì civili inermi, tra donne, anziani e minori.
Per quei fatti, il 6 luglio 2011, il Tribunale militare di Verona ha condannato nove tra ex ufficiali e sottufficiali per “concorso in violenza con omicidio contro privati nemici pluriaggravata e continuata”, riconoscendo la gravità e la premeditazione della strage.
Il riconoscimento dello Stato
Nel 2011 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha conferito la Medaglia d’argento al valor civile al gonfalone del Comune di Stia, riconoscendo il sacrificio della popolazione e il suo contributo alla Resistenza.
Una memoria che oggi appartiene al Comune di Pratovecchio Stia e che continua a essere custodita e trasmessa come monito contro ogni forma di violenza e sopraffazione.
Una memoria che guarda al futuro
Le celebrazioni dell’82° anniversario non rappresentano soltanto un momento di ricordo, ma anche un’occasione per riaffermare i valori della pace e della convivenza civile.
A Vallucciole, ogni anno, la comunità si ritrova per non dimenticare e per ribadire che la memoria storica è uno strumento fondamentale per costruire un futuro più consapevole.




