Entra nel vivo la quarta edizione di “Nidi Gratis”. La Regione ha infatti rinnovato, per il quarto anno consecutivo, la misura che garantisce l’accesso gratuito ai servizi per la prima infanzia alle famiglie con Isee fino a 40mila euro. Nidi Gratis 2026/2027 è stata presentata nella mattina di oggi, 13 marzo, a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze dal presidente della Regione Eugenio Giani e dall’assessora con delega all’educazione e all’istruzione Alessandra Nardini.
Nei giorni scorsi è stato pubblicato l’avviso per l’anno educativo 2026/2027 rivolto ai Comuni, che dovranno stilare l’elenco dei servizi per la prima infanzia, pubblici e privati, presso i quali sarà possibile beneficiare dei contributi. Le amministrazioni comunali avranno tempo fino al 24 aprile per presentare le candidature. Nel mese di giugno poi, dopo la pubblicazione dello specifico bando, le famiglie potranno presentare la propria domanda sull’apposita piattaforma regionale.
“Con la quarta annualità di Nidi Gratis confermiamo un impegno che questa Giunta ha assunto fin dal suo insediamento: garantire che il nido sia un diritto di ogni bambina e di ogni bambino toscano, indipendentemente dal reddito della famiglia in cui è nato – ha commentato il presidente Eugenio Giani –. In tre anni abbiamo accompagnato decine di migliaia di famiglie, ampliato progressivamente la platea dei beneficiari, portando la soglia Isee da 35mila a 40mila euro, e visto crescere in modo significativo la quota di bambini 0-3 che frequentano i servizi educativi per la prima infanzia: un dato che ci posiziona ben al di sopra della media nazionale e degli obiettivi europei di Lisbona. La Toscana dunque ha scelto di essere un punto di riferimento nazionale su questi temi”.
Per la misura, che prevede contributi per la frequenza di nidi d’infanzia, spazi gioco e servizi educativi in contesto domiciliare a bambine e bambini di età compresa tra i 3 e i 36 mesi, sono confermati sia il budget complessivo da 40 milioni di euro sia la soglia di accesso Isee a 40mila. La copertura finanziaria di Nidi Gratis avviene, come di consueto, grazie al cofinanziamento del Programma regionale Toscana FSE+ 2021-2027.
“Il nostro obiettivo è consolidare e rendere strutturale questa misura, che si aggiunge agli altri interventi che mettiamo in campo con la finalità di aumentare sempre di più l’accessibilità al nido, la qualità dei nostri servizi educativi e la creazione di un vero sistema integrato 0-6 anni – ha sottolineato l’assessora all’educazione e all’istruzione Alessandra Nardini –. Nidi Gratis nasce dalla consapevolezza dell’importantissimo valore pedagogico del nido, un servizio fondamentale per combattere povertà educativa e disuguaglianze fin dalla prima infanzia, promuovere il successo formativo successivo e poi anche per favorire la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro delle giovani famiglie e, in particolare, in una società che vede purtroppo ancora oggi una non equa distruzione del carico di cura, per sostenere l’occupazione femminile. Continueremo su questa strada, con la convinzione che il destino di nessuna bambina e di nessun bambino debba essere già scritto alla nascita sulla base delle condizioni socio-economiche della famiglia di provenienza. Educazione e istruzione garantiscono uguaglianza e pari opportunità.”
Il contributo massimo erogato dalla Regione per ogni bambina o bambino sarà di 527,27 euro per ciascuna mensilità. Assieme alla quota Inps, permetterà alle famiglie di accedere ad un’agevolazione fino a un massimo di 800 euro al mese.
Nel corso del tempo Nidi Gratis, intervento inserito in GiovaniSì, il progetto regionale per l’autonomia dei giovani, ha visto crescere il numero delle famiglie beneficiarie. Dalla prima edizione, per l’anno educativo 2023/2024, con cui fu erogato il contributo a 13.431 famiglie, si è passati alle 14.299 del 2024/2025, fino al record dello scorso anno che ha toccato quota 15.388 beneficiarie. Un totale, nelle prime tre edizioni, di oltre 43.000 famiglie toscane, con una media di circa 14.300 beneficiari l’anno, distribuiti su circa 870 nidi aderenti nel 2025/2026. Nell’ultimo anno educativo il contributo complessivo di cui ciascuna famiglia ha goduto ammonta mediamente a circa 2.780 euro (con un +18,7% rispetto all’anno precedente).
Il gradimento di Nidi Gratis emerge dal questionario somministrato alle famiglie beneficiarie. Più del 90% di queste ha dichiarato infatti che i contributi regionali hanno inciso positivamente sulla possibilità di iscrivere i propri figlie e figlie al nido. Oltre 97 famiglie su 100 hanno inoltre affermato di essere soddisfatte o molto soddisfatte di Nidi Gratis.
Per valutare più nel dettaglio gli effetti della misura sul territorio toscano, la Regione ha inoltre incaricato l’Istituto degli Innocenti di effettuare una analisi dei dati raccolti fino ad oggi. Ne è emersa una crescita sia della domanda da parte delle famiglie, sia dell’offerta di posti nido. L’Indicatore di Lisbona, che misura la percentuale di bambine e bambini che frequentano un servizio educativo per la prima infanzia sul totale della popolazione da 0 a 3 anni, in Toscana ha raggiunto quota 50% (l’obiettivo fissato dall’Unione europea è del 33%): un dato che la colloca ai primissimi posti in Italia.
Nidi Gratis si somma ad altre misure della Regione Toscana per il sostegno e lo sviluppo del sistema 0-6 anni, in particolare Nidi di Qualità con cui la Regione eroga ai Comuni toscani risorse per il sostegno dei nidi con le quali vengono anche assegnati buoni servizio alle famiglie con Isee tra 40mila e 50mila euro come riduzioni tariffarie per la frequenza dei nidi.




