Cronaca
Tragedia all’asilo di Soci, sopralluogo dei RIS con il drone: nuovi accertamenti sulla morte del piccolo Leo
Si è svolto stamani, martedì 30 dicembre, un nuovo sopralluogo all’asilo nido Ambarabà Ciccì Coccò di Soci, nel comune di Bibbiena, teatro della tragedia costata la vita a Leo, il bambino di appena due anni e mezzo deceduto lo scorso 12 novembre.
Sul posto sono intervenuti i RIS dei Carabinieri, coadiuvati dai Carabinieri della Compagnia di Bibbiena, che hanno effettuato ulteriori accertamenti tecnici sulla struttura, avvalendosi anche dell’uso di un drone per ispezionare l’area dall’alto e laser scanner 3D. Un approfondimento disposto dalla Procura della Repubblica di Arezzo, nell’ambito dell’inchiesta che mira a chiarire ogni aspetto della drammatica vicenda.
L’insieme di tecnologie dedicate alla modellazione forense in 3D, è utilizzata per effettuare rilievi estremamente accurati delle scene di interesse investigativo, siano esse abitazioni, aree esterne o giardini. Attraverso questi strumenti viene realizzata una ricostruzione tridimensionale dettagliata degli ambienti, utile ad analizzare le dinamiche dei fatti e a raccogliere elementi probatori con un elevatissimo livello di precisione.
Il sopralluogo odierno rappresenta una fase cruciale dell’inchiesta, con rilievi scientifici mirati a verificare ogni dettaglio dell’area esterna: posizione dei rami, punti di possibile aggancio, struttura dell’albero didattico, e ogni elemento che possa contribuire a chiarire la dinamica esatta dell’incidente. Il drone e gli strumenti di scansione consentiranno di acquisire misurazioni precise e di modellare digitalmente lo spazio dove si è verificato il drammatico evento.
La tragedia
Era la tarda mattinata di mercoledì 12 novembre quando, in pochi e drammatici istanti, il cappuccio del giubbotto indossato da Leo si sarebbe impigliato a un ramo di un arbusto, trasformandosi in una trappola mortale. Il laccio si sarebbe stretto attorno al collo, provocando il soffocamento. Nonostante l’immediato intervento delle educatrici e i lunghi tentativi di rianimazione da parte del 118, per il bambino non ci fu nulla da fare. Inutilmente era stato attivato anche l’elisoccorso Pegaso.
Indagini in corso e autopsia
L’inchiesta, coordinata dalla pm Angela Masiello sotto la direzione del procuratore Gianfederica Dito, vede attualmente cinque persone indagate per omicidio colposo: tre insegnanti, un’assistente e la responsabile della struttura.
Sono attesi anche gli esiti definitivi dell’autopsia, eseguita dal professor Mario Gabbrielli. Dagli accertamenti preliminari sarebbe emerso che Leo godeva di ottima salute e che il decesso sarebbe riconducibile agli effetti dell’asfissia, con possibili concause come uno shock neurologico o un arresto circolatorio. Particolarmente rilevante sarà la valutazione del tempo intercorso tra l’evento traumatico e i soccorsi, per capire se vi fossero margini di intervento.
Asilo sotto sequestro, comunità in attesa di risposte
L’asilo resta sotto sequestro, mentre l’ASL continua le verifiche sui requisiti di sicurezza degli ambienti. Sessanta bambini risultano ancora a casa.
A oltre un mese e mezzo dalla tragedia, Soci continua a vivere un dolore profondo e composto. Il nuovo sopralluogo dei RIS rappresenta un passaggio cruciale nella ricerca della verità: comprendere cosa sia accaduto e se la tragedia potesse essere evitata resta un dovere nei confronti della famiglia di Leo e di un’intera comunità.













