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Attualità

Sportello legale e corsi di italiano: così si rafforza la rete dell’inclusione in Casentino

L’Unione dei Comuni Montani del Casentino e il Progetto SAI (Sistema Accoglienza e Integrazione), attiveranno, a partire dal 18 gennaio prossimo, uno Sportello legale dedicato ai cittadini stranieri, grazie alla collaborazione con ARCI Arezzo.

Lo sportello si trova presso il Centro per l’Integrazione di Poppi e sarà aperto tutti i giovedì dalle 17 alle 19.  Lo sportello si occupa di diritto immigrazione, cittadinanza e pratiche di ricongiungimento. L’orario è stato definito anche per la concomitanza del corso di italiano e per offrire un servizio completo alle persone che ne hanno necessità.

Insieme allo sportello legale, è attivo un corso di italiano che si svolge tre giorni alla settimana per 9 ore complessive, presso il Centro di Aggregazione Sociale “Il Kontagio”. Le lezioni sono organizzate in orario serale e nel fine settimana con questo calendario: martedì e giovedì 17-20, sabato 10-13. Il corso, progettato e organizzato da ARCI Arezzo e Progetto SAI Unione dei Comuni Montani del Casentino, è rivolto a cittadini e cittadine stranieri presenti nel territorio del Casentino e offre, accanto all’insegnamento della dell’italiano L2, uno spazio di incontro e socializzazione di grande valore e un sostegno al processo di integrazione anche sui luoghi di lavoro.

L’Unione dei Comuni Montani del Casentino è capofila anche per il triennio 2026-2028, del progetto Sai, un sistema nazionale di accoglienza e integrazione per stranieri finanziato dal Ministero dell’Interno a cui hanno aderito tutti gli 8 comuni che fanno parte della rete e che nel quinquennio dal 2020 al 2025 ha sostenuto nel trovare una nuova vita e un lavoro stabile 220 cittadini stranieri.

Sono 65 i posti disponibili gestiti dall’Unione tra Casentino, Valdarno e Valtiberina. L’equipe del progetto, attualmente affidato ad Anci Toscana, garantisce una serie di servizi che vanno dall’orientamento e accompagnamento nell’accesso all’iscrizione anagrafica, all’inserimento lavorativo fino all’accesso ai sistemi sanitario e sociale. I progetti di inclusione fanno forza su una rete di 32 soggetti tra cooperative e associazioni. Il progetto accoglienza stranieri prevede anche specifici contributi affitto per ragazzi che sono in uscita dal progetto stesso con contratti di lavoro solidi.

I progetti dello sportello legale e del corso di italiano fanno parte di questa ampia progettualità che insiste sul valore di un’accoglienza coordinata e una politica di inclusione attiva.

Il Presidente dell’Unione Federico Lorenzoni commenta: “Il progetto di accoglienza SAI funziona proprio perché è caratterizzato una serie di azioni di valore che guardano alla persona nella sua completezza di bisogni e necessità concrete. Lo sportello legale, in questo, contesto, rappresenta un progetto di grande importanza sia per il territorio che per le persone interessate”.

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