venerdì | 16-01-2026

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

Politica

Vagnoli si scaglia contro Giani: «Basta regalie elettorali, servono trasparenza e priorità vere»

L’accusa al presidente della Regione di uso discrezionale dei fondi pubblici: «Si finanziano comuni senza bandi e criteri oggettivi. Così si mina la credibilità delle istituzioni».

Il sindaco di Bibbiena, Filippo Vagnoli, attacca il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, accusandolo di una gestione «opaca e discrezionale» delle risorse pubbliche.

«Da settimane – spiega Vagnoli – assistiamo a un continuo annuncio di contributi milionari a favore di singoli comuni, al di fuori di procedure trasparenti come bandi pubblici o graduatorie basate su criteri oggettivi. È un metodo che desta forte preoccupazione: sembra più un modo per costruire consenso in vista delle elezioni che per affrontare le vere emergenze della Toscana, come la sanità in crisi, le infrastrutture carenti e la sicurezza idrogeologica».

Il sindaco ricorda come, dopo l’aumento dell’addizionale IRPEF dello scorso anno, i cittadini abbiano sostenuto un ulteriore sacrificio. «Ci saremmo aspettati che ogni euro in più venisse investito per rafforzare i servizi essenziali – prosegue – e invece vediamo un presidente che gira per la Toscana con il libretto degli assegni, senza una visione strategica e senza rispettare le procedure di evidenza pubblica».

A Bibbiena, sottolinea Vagnoli, le risorse sono arrivate in maniera trasparente: «Abbiamo ottenuto 70 mila euro per un nuovo marciapiede nella frazione di Soci grazie a un bando regionale chiaro e accessibile. È questa la strada giusta: fondi assegnati con criteri precisi e rispondenti ai bisogni reali delle comunità».

Diverso, secondo il primo cittadino, quanto avviene altrove: «In altre zone della Toscana sembra che le risorse vengano distribuite più per convenienza politica che per necessità territoriali. Questo mina la credibilità delle istituzioni e alimenta sfiducia nei cittadini».

Vagnoli critica anche la scelta di Giani di non firmare ancora il decreto di convocazione delle elezioni regionali, pur avendone annunciato verbalmente la data: «Così resta in piena operatività, continuando a firmare atti e distribuire fondi in piena fase pre-elettorale. È un comportamento scorretto e discutibile sul piano istituzionale».

La richiesta è netta: «Serve mettere fine a questo metodo opaco e tornare a una gestione delle risorse improntata a imparzialità, trasparenza e attenzione alle vere priorità dei toscani».

Articoli correlati